ELECTROLUX. CAPOZZI (M5S): VICINI A FAMIGLIE PORCIA, APRIRE CONFRONTO
(ACON) Trieste, 12 mag - "Ai lavoratori di Porcia vanno la
nostra vicinanza e il nostro impegno, affinché nessuno venga
lasciato solo in questa fase caratterizzata da forte
preoccupazione e incertezza. Al tempo stesso, chiediamo con
fermezza che venga aperto immediatamente un confronto serio con
le organizzazioni sindacali, le istituzioni e il Governo
nazionale".
Lo auspica, affidando il suo pensiero a una nota stampa, la
consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che,
nel manifestare la propria solidarietà a tutte le persone
coinvolte nella difficile situazione, ricorda anche come
"l'annuncio del piano di riorganizzazione di Electrolux Group,
che prevede il coinvolgimento di circa 1.700 posizioni in Italia,
apre una fase di profonda incertezza anche per lo stabilimento di
Porcia, realtà strategica per il territorio e punto di
riferimento occupazionale per centinaia di famiglie".
"Proprio in queste ore - aggiunge l'esponente pentastellata -
cresce la legittima preoccupazione tra i lavoratori e all'interno
delle comunità locali. Dietro ai numeri comunicati dall'azienda
ci sono infatti persone, famiglie, mutui, figli e interi nuclei
che oggi vivono con angoscia e apprensione rispetto a un futuro
occupazionale sempre più in bilico".
"Lo stabilimento pordenonese - precisa Capozzi - rappresenta da
anni uno dei pilastri industriali del Friuli Venezia Giulia e
qualsiasi ipotesi di ridimensionamento o di riorganizzazione
rischia di provocare pesanti conseguenze sociali ed economiche:
non solo per i dipendenti diretti, ma anche per tutto l'indotto
collegato".
"Non possiamo accettare - sottolinea, infine, la rappresentante
del M5S - che il prezzo delle difficoltà del mercato europeo
venga pagato ancora una volta in prima persona dai lavoratori. È
perciò necessario mettere al centro degli obiettivi da
raggiungere la tutela dell'occupazione, la salvaguardia delle
competenze industriali e la difesa di un presidio produttivo
fondamentale per il territorio".
"In un momento così delicato - conclude Capozzi - diventa più che
mai necessaria una piena assunzione di responsabilità da parte di
tutti: sia dell'azienda stessa che, ovviamente, anche delle
istituzioni, che devono attivarsi immediatamente per difendere il
lavoro e garantire prospettive concrete alle famiglie coinvolte".
ACON/COM/sm