PREMIO TUROLDO. BORDIN: TESTIMONE DI RIPARTENZA COME TERREMOTO 76
(ACON) Sedegliano, 6 giugno - Musica corale, cultura e memoria
si sono intrecciate nella suggestiva cornice della Chiesa dei
Santi Filippo e Giacomo di Coderno di Sedegliano, dove si è
svolto il concerto di premiazione della sesta edizione del
Concorso internazionale di composizione corale dedicato ai testi
di padre David Maria Turoldo, nel 110° anniversario della nascita
del religioso, poeta e intellettuale friulano.
Promossa dal Centro Studi Padre David Maria Turoldo e sostenuta
dal Consiglio regionale, l'iniziativa ha proposto l'esecuzione
dei brani vincitori e delle composizioni segnalate nell'edizione
2025 del concorso. A interpretarli sono stati il Gruppo vocale
Viriditas di Pordenone e il Gruppo vocale femminile Euterpe di
Sedegliano, coinvolti grazie alla collaborazione con Usci Friuli
Venezia Giulia.
Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente del Consiglio
regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che nel
ringraziare Daniele Parussini alla guida del Centro Studi per il
grande impegno, ha sottolineato l'attualità e il valore
dell'eredità lasciata da Turoldo.
"Padre David Maria Turoldo - ha affermato Bordin - è una figura
di rilievo nazionale, sempre più apprezzata e riscoperta per la
profondità del suo pensiero e la forza della sua testimonianza.
Il Centro Studi svolge un ruolo prezioso nel custodire e
tramandarne il patrimonio culturale e spirituale, mantenendo viva
la memoria di una personalità capace di parlare ben oltre i
confini del Friuli".
Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale ha
inoltre richiamato il legame tra le celebrazioni turoldiane e il
cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976.
"I 110 anni dalla nascita di Turoldo - ha osservato il presidente
del Consiglio regionale - coincidono con una ricorrenza
particolarmente significativa per la nostra terra: i
cinquant'anni dal sisma che colpì il Friuli. Un anniversario che
ci invita a ricordare le vittime e la devastazione di quei
giorni, ma anche la straordinaria capacità di rinascita del
popolo friulano, protagonista di una ricostruzione fondata sulla
solidarietà, sul senso di comunità e su valori condivisi,
divenuta un modello riconosciuto a livello internazionale".
Bordin ha infine ricordato il contributo della Chiesa nel
difficile percorso della ricostruzione: "Accanto alle comunità
colpite vi fu una presenza costante e concreta dei sacerdoti e
delle realtà ecclesiali. Padre Turoldo visse quella tragedia come
una ferita personale e fu una delle voci più autorevoli di una
Chiesa che seppe accompagnare la ripartenza non solo sul piano
materiale, ma anche sotto il profilo umano e spirituale".
ACON/AD-rm