NUCLEARE. PELLEGRINO (AVS): MANIFESTAZIONE AVIANO È CONTRO RIARMO
(ACON) Trieste, 6 giu - "Di fronte al pericolo di una tragica
escalation globale che rischia di degenerare in una guerra
nucleare, oggi molta parte della società civile e politica
scenderà in piazza ad Aviano, a cui seguirà un corteo fino alla
base Militare americana, per far sentire forte il proprio
dissenso e la propria contrarietà verso una visione miope della
Storia."
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino,
Alleanza Verdi e Sinistra, che spiega: "L'appuntamento, che
raccoglie l'adesione di oltre 100 sigle tra associazioni,
sindacati, movimenti pacifisti e partiti politici, fra cui Avs, è
fissato alle ore 15 in piazza Duomo. Da qui, alle ore 16, partirà
il corteo diretto all'area esterna della Base Usaf di Aviano".
"La scelta di manifestare davanti alla base statunitense -
evidenzia Pellegrino - non è casuale, in quanto incarna il
simbolo tangibile dei pericoli legati all'escalation nucleare sul
nostro territorio. La comunità intera chiede a gran voce il
disarmo nucleare immediato e l'adesione dell'Italia al Trattato
Onu per la proibizione e la proliferazione delle armi nucleari e,
citando l'articolo 11 della nostra Costituzione, ricordo per
l'ennesima volta che l'Italia ripudia la guerra come strumento di
offesa e risoluzione delle controversie."
La consigliera regionale rossoverde sottolinea inoltre "la
distorsione nelle priorità del Paese: mentre assistiamo a una
costante riconversione dell'industria civile in chiave militare,
il Governo taglia le risorse destinate a sanità, istruzione,
lavoro e tutela ambientale."
"La manifestazione - conclude Pellegrino - che si svolgerà nel
segno della nonviolenza è un'azione collettiva per condannare una
società fondata sugli armamenti e rilanciare il dialogo e
l'urgente azione della diplomazia. Sarà un pomeriggio all'insegna
della fratellanza e sorellanza, con un corteo che si snoderà
lungo le vie di Aviano per concludersi davanti ai cancelli della
base, dove si alterneranno interventi e testimonianze per
chiedere a gran voce ancora una volta un futuro di pace, di
giustizia sociale e di rispetto per il pianeta."
ACON/COM/rm