CASA/4. DISCUSSIONE GENERALE: MARTINES-CARLI-CONFICONI-MORETUZZO


CASA/4. DISCUSSIONE GENERALE: MARTINES-CARLI-CONFICONI-MORETUZZO

09.06.2026
16:16
(ACON) Trieste, 9 giu - Il ruolo delle Ater nei Tavoli territoriali, le politiche abitative nei centri storici e nelle aree montane, i blocchi dei privati locatori, i rischi per i Comuni. Sono questi alcuni dei temi toccati dai consiglieri durante la discussione generale del ddl 80. "Questa legge vuole affrontare nel medio e lungo termine il problema Casa, ma ci son alcuni elementi di debolezza", ha esordito Francesco MARTINES (Pd), che ha richiamato l'attenzione "sul ruolo politico affidato alle Ater, trasformate da enti di gestione in realtà di coordinamento politico. Mi chiedo se, così strutture, saranno in grado di portare a termine questo compito. Meglio affidarlo agli Ambiti territoriali". Sbagliato, secondo il dem, anche eliminare gli Sportelli casa in quanto "andavano fatti degli aggiustamenti per migliorarne la funzionalità". Ultimo punto toccato da Martines la necessita di un "piano straordinario, anche sul fronte delle risorse, per l'acquisto di alloggi e riqualificare il patrimonio pubblico esistente, anche le case dei militari".

"Dobbiamo legare a doppio filo le politiche abitative alla rigenerazione urbana dei nostri paesi - ha aggiunto Andrea CARLI (Pd) -. Solo ripopolando i centri storici possiamo restituire senso di coesione sociale e di appartenenza alle comunità". Il dem ha poi acceso i riflettori sulla montagna e sulle aree interne, territori che "dovrebbero diventare laboratori di sperimentazione abitativa capaci di attrarre chi vuole lasciare le città, recuperando al contempo gli edifici degradati. Per farlo - ha concluso - servono risorse economiche e umane che diano nuovo slancio ai Tavoli territoriali, valorizzando le specificità locali".

Nicola CONFICONI (Pd) ha preso spunto dalla considerazione che "l'emergenza abitativa è cresciuta, perché nemmeno il lavoro garantisce l'uscita dalla povertà". "I Giovani lasciano il territorio, le imprese non trovano lavoratori. In gioco non c'è solo una questione sociale, ma - ha ricordato il dem - anche la competitività del nostro sistema. Serve un piano straordinario, con ulteriori risorse, per il riatto degli alloggi pubblici, ma è necessario guardare anche al privato, supportando i proprietari che hanno paura a dare in affitto i propri locali, attraverso le Agenzie sociali per la casa, che dovrebbero essere riconosciute dalla normativa". Il consigliere ha concluso ribadendo che "il ddl presenta margini di miglioramento, è obiettivo di tutti approvare una legge al passo con i tempi".

Per Massimo MORETUZZO (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) "c'è una sensibilità condivisa su alcune questioni come il consumo di suolo e il diritto all'abitare". L'autonomista si è poi concentrato sull'aspetto economico: "Viviamo una congiuntura rischiosa, riqualificare migliaia di alloggi significa mettere risorse in un comparto, quello dell'edilizia, che ha un effetto moltiplicatore importante, con ricadute anche sulle filiere locali". Moretuzzo ha poi ricordato come anche il tema delle residenzialità diffusa degli anziani debba essere una priorità paventando, infine, il "rischio paralisi" per i Comuni a corto di personale, chiamata ad aver un nuovo ruolo anche in tema di politiche abitative.

4 - segue ACON/AA-fc



  • L'Aula esamina il ddl 80
    L'Aula esamina il ddl 80
  • Francesco Martines (Pd)
    Francesco Martines (Pd)
  • Andrea Carli (Pd)
    Andrea Carli (Pd)
  • Nicola Conficoni (Pd)
    Nicola Conficoni (Pd)
  • Massimo Moretizzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Massimo Moretizzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)