CASA/4. DISCUSSIONE GENERALE: MARTINES-CARLI-CONFICONI-MORETUZZO
(ACON) Trieste, 9 giu - Il ruolo delle Ater nei Tavoli
territoriali, le politiche abitative nei centri storici e nelle
aree montane, i blocchi dei privati locatori, i rischi per i
Comuni. Sono questi alcuni dei temi toccati dai consiglieri
durante la discussione generale del ddl 80.
"Questa legge vuole affrontare nel medio e lungo termine il
problema Casa, ma ci son alcuni elementi di debolezza", ha
esordito Francesco MARTINES (Pd), che ha richiamato l'attenzione
"sul ruolo politico affidato alle Ater, trasformate da enti di
gestione in realtà di coordinamento politico. Mi chiedo se, così
strutture, saranno in grado di portare a termine questo compito.
Meglio affidarlo agli Ambiti territoriali". Sbagliato, secondo il
dem, anche eliminare gli Sportelli casa in quanto "andavano fatti
degli aggiustamenti per migliorarne la funzionalità". Ultimo
punto toccato da Martines la necessita di un "piano
straordinario, anche sul fronte delle risorse, per l'acquisto di
alloggi e riqualificare il patrimonio pubblico esistente, anche
le case dei militari".
"Dobbiamo legare a doppio filo le politiche abitative alla
rigenerazione urbana dei nostri paesi - ha aggiunto Andrea CARLI
(Pd) -. Solo ripopolando i centri storici possiamo restituire
senso di coesione sociale e di appartenenza alle comunità". Il
dem ha poi acceso i riflettori sulla montagna e sulle aree
interne, territori che "dovrebbero diventare laboratori di
sperimentazione abitativa capaci di attrarre chi vuole lasciare
le città, recuperando al contempo gli edifici degradati. Per
farlo - ha concluso - servono risorse economiche e umane che
diano nuovo slancio ai Tavoli territoriali, valorizzando le
specificità locali".
Nicola CONFICONI (Pd) ha preso spunto dalla considerazione che
"l'emergenza abitativa è cresciuta, perché nemmeno il lavoro
garantisce l'uscita dalla povertà". "I Giovani lasciano il
territorio, le imprese non trovano lavoratori. In gioco non c'è
solo una questione sociale, ma - ha ricordato il dem - anche la
competitività del nostro sistema. Serve un piano straordinario,
con ulteriori risorse, per il riatto degli alloggi pubblici, ma è
necessario guardare anche al privato, supportando i proprietari
che hanno paura a dare in affitto i propri locali, attraverso le
Agenzie sociali per la casa, che dovrebbero essere riconosciute
dalla normativa". Il consigliere ha concluso ribadendo che "il
ddl presenta margini di miglioramento, è obiettivo di tutti
approvare una legge al passo con i tempi".
Per Massimo MORETUZZO (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) "c'è una
sensibilità condivisa su alcune questioni come il consumo di
suolo e il diritto all'abitare". L'autonomista si è poi
concentrato sull'aspetto economico: "Viviamo una congiuntura
rischiosa, riqualificare migliaia di alloggi significa mettere
risorse in un comparto, quello dell'edilizia, che ha un effetto
moltiplicatore importante, con ricadute anche sulle filiere
locali". Moretuzzo ha poi ricordato come anche il tema delle
residenzialità diffusa degli anziani debba essere una priorità
paventando, infine, il "rischio paralisi" per i Comuni a corto di
personale, chiamata ad aver un nuovo ruolo anche in tema di
politiche abitative.
4 - segue
ACON/AA-fc