CASA. BULLIAN (PAT-CIV): ATER PEGGIORANO, SPECIE A TRIESTE E GORIZIA


CASA. BULLIAN (PAT-CIV): ATER PEGGIORANO, SPECIE A TRIESTE E GORIZIA

09.06.2026
16:57
(ACON) Trieste, 9 giu - "La vera questione non è tanto l'aggiornamento normativo in corso con il ddl 80 sulle politiche abitative, ma che la situazione gestionale delle Ater non tende al miglioramento, anzi peggiora progressivamente. Questo è quanto emerge dalla relazione della Direzione regionale alle Infrastrutture e Territorio; ancora una volta, Ater Gorizia e Ater Trieste risultano le peggiori per numero di alloggi sfitti". Lo dichiara in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale indipendente del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.

"I dati possono essere messi a confronto con quelli degli anni precedenti. Nel 2020, nella sola provincia di Gorizia 736 alloggi su 4.735 non erano locati (15,54%), mentre nella provincia di Trieste - dettaglia Bullian - erano 1.951 su oltre 12.316 (15,84%). In sostanza, in pochi anni la percentuale del patrimonio inutilizzato degli alloggi Ater è peggiorata di 6-7 punti percentuali. All'epoca Pordenone si distingueva per risultati migliori, rappresentando un esempio virtuoso: solo il 5% degli alloggi risultava non locato (135 su 3.809). La situazione si è aggravata in tutte le province. A fine 2025 si registra un significativo aumento degli alloggi sfitti: Ater Gorizia conta 1.003 alloggi non locati su 4.689 (21,39%), mentre Trieste arriva a 2.732 su 12.254 (22,29%). Pordenone, resta comunque la realtà più virtuosa rispetto alle altre province (6,11%)".

"Resta, infatti, un dato estremamente preoccupante: nella provincia di Gorizia - evidenzia ancora il consigliere - un alloggio su cinque continua a rimanere sfitto e ciò rappresenta una falla concreta nella capacità di dare risposta ai bisogni abitativi del territorio. Viene da chiedersi se il modello di gestione aziendale di Ater finora adottato sia davvero in grado di produrre risultati efficaci".

"A fronte di migliaia di alloggi inutilizzati (oscillanti stabilmente fra i 4mila e i 5mila), continuano infatti ad allungarsi le liste d'attesa di famiglie (oltre 8mila) che necessitano di una casa. Si crea così un cortocircuito evidente tra domanda e offerta pubblica, che richiede un cambio di passo deciso e che auspichiamo arrivi prima possibile. Perché i dati dimostrano - aggiunge l'esponente indipendente regionale - che nell'ultimo quinquennio la situazione complessiva è rimasta stantia nonostante gli annunci di investimenti e riforme e dunque l'azione dell'amministrazione regionale è stata irrilevante, con risultati addirittura in peggioramento, stando alle statistiche ufficiali".

"Infine - chiude Bullian - esistono Comuni ad alta tensione abitativa, come Monfalcone, che meriterebbero un Piano ad hoc di edilizia pubblica. Investire prioritariamente nelle aree in cui le fragilità abitative sono più acute deve essere la norma". ACON/COM/rcm



  • Enrico Bullian (Pattto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Enrico Bullian (Pattto per l'Autonomia-Civica Fvg)