CULTURA. CELOTTI-PISANI (PD-SSK): SOSTENERE CASE EDITRICI INDIPENDENTI
(ACON) Trieste, 9 giu - "La promozione culturale, sociale e
turistica del Fvg passa anche dal lavoro delle case editrici
indipendenti. Riconoscere, attraverso una norma, queste realtà
come strumenti di sviluppo per la nostra regione, significa
sostenere non solo un settore importante per l'industria
culturale e creativa, ma anche per l'autonomia e la specialità
regionale e per la promozione del patrimonio regionale a livello
storico, artistico, paesaggistico, turistico, enogastronomico e
ovviamente linguistico". Lo affermano in una nota i consiglieri
regionali Manuela Celotti (Pd) e Marko Pisani (Ssk) che, insieme
ai consiglieri Diego Moretti, Nicola Conficoni e Laura Fasiolo
(Pd), Rosaria Capozzi (M5s), Furio Honsell (Open Fvg) e Serena
Pellegrino (Avs), e alla presenza dei rappresentanti di alcune
case editrici regionali, hanno presentato la proposta di legge
"Misure di sostegno alle piccole e medie case editrici
indipendenti regionali".
La proposta di legge - si legge nella nota - prevede una serie di
canali contributivi (complessivamente 3 milioni 750 mila euro in
un triennio) per sostenere la diffusione del patrimonio librario
regionale anche a livello nazionale e internazionale garantendo
la presenza delle case editrici ai saloni del libro, sostenendo
la realizzazione di festival, anche transfrontalieri, sul
territorio, sostenendo le spese per la traduzione delle opere
letterarie nelle lingue straniere e nelle lingue minoritarie del
Friuli Venezia Giulia, uno degli aspetti peculiari della
specialità della nostra regione.
Inoltre, spiegano i consiglieri, "sono previste linee
contributive destinate all'innovazione del processo produttivo e
alla formazione del personale, oltre che alla produzione di
audiolibri ed e-book".
"Tutto questo - secondo Celotti e Pisani - dovrebbe rinforzare un
comparto che riteniamo strategico. Abbiamo inoltre previsto di
valorizzare le case editrici che di fatto lavorano sulla
cosiddetta filiera corta della produzione libraria regionale per
far sì che tutta la filiera produttiva del libro si realizzi il
più possibile sul territorio, favorendo così l'occupazione, lo
sviluppo economico e l'utilizzo di risorse professionali
regionali"
"La proposta di legge - continuano - prevede inoltre di
istituzionalizzare il rapporto fra la Regione e le case editrici
attraverso un tavolo regionale dell'editoria e di rafforzare la
collaborazione che già oggi c'è e costituisce un valore aggiunto
fondamentale fra le case editrici indipendenti, i Comuni, le
scuole, le associazioni culturali. Questa rete è un veicolo
fondamentale per promuovere la lettura e quindi la cultura".
Altre Regioni, concludono, "hanno attivato delle misure molto
interessanti, riconoscendo il valore e la funzione di queste case
editrici, e questo dobbiamo riuscire a fare anche noi, perché
tali realtà sono dei veri e propri presidi di cultura locale".
ACON/COM/aa