CASA. MARTINES (PD): DDL 80 AFFRONTA TEMA MA HA CRITICITÀ DA RISOLVERE
(ACON) Trieste, 9 giu - "Il disegno di legge 80 affronta un
tema centrale come quello delle politiche abitative, cercando di
individuare strumenti capaci di ridurre nel medio e lungo periodo
il crescente squilibrio tra domanda e offerta di alloggi, in
particolare nell'edilizia convenzionata. Tuttavia presenta
criticità come l'affidamento di coordinamento territoriale delle
politiche abitative alle Ater, l'eliminazione degli Sportelli
casa e l'assenza di un programma triennale straordinario di
acquisto e riatto di nuovi alloggi privati e del demanio da
destinare all'edilizia residenziale pubblica". Lo afferma in una
nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) a margine
della discussione sul disegno di legge 80 "Disposizioni in
materia di politiche abitative regionali" all'esame dell'Aula.
"La legge regionale 1/2016 è stata una norma innovativa che ha
dato risposte importanti. Oggi però - prosegue Martines - è
necessario aggiornarla alla luce di un contesto sociale
profondamente cambiato, caratterizzato dall'aumento delle
famiglie che non riescono ad accedere a un'abitazione adeguata o
a sostenere il costo degli affitti".
Secondo Martines, "senza un intervento pubblico adeguato il
rischio è quello di ampliare ulteriormente le disuguaglianze. La
casa rappresenta infatti un elemento fondamentale per la qualità
della vita, per la costruzione di percorsi familiari e lavorativi
e per l'attrattività del territorio. Per questo le politiche
abitative devono essere una priorità dell'azione regionale".
Il consigliere dem evidenzia tuttavia alcune criticità del
provvedimento: "La prima riguarda il ruolo assegnato alle Ater,
chiamate non solo a gestire il patrimonio abitativo ma anche a
svolgere funzioni di coordinamento territoriale. Sarebbe stato
più opportuno affidare questo compito agli Ambiti sociali, che
operano già sul territorio e sono direttamente coinvolti nella
programmazione delle politiche sociali".
Martines esprime inoltre contrarietà all'eliminazione degli
Sportelli Casa: "Pur con alcuni limiti, hanno rappresentato un
importante punto di incontro tra domanda e offerta per le fasce
più fragili della popolazione. Andavano rafforzati e migliorati,
non soppressi".
Infine, conclude, "una legge che vuole affrontare il problema
della carenza di alloggi pubblici dovrebbe prevedere anche un
piano straordinario triennale per l'acquisizione e il recupero di
nuove abitazioni, valorizzando sia il patrimonio privato
inutilizzato sia quello pubblico, a partire dalle numerose case
militari dismesse presenti sul territorio regionale".
ACON/COM/aa