CACCIA. PELLEGRINO (AVS): DDL MALAN ATTACCO A PATRIMONIO NATURALE
(ACON) Trieste, 24 giu - "Le estreme temperature che stanno
flagellando la penisola in questi giorni non sono un'emergenza
passeggera, ma il sintomo conclamato di un'alterazione climatica
di cui molti ancora non hanno contezza o, peggio, scelgono di
negare. Eppure, la comunità scientifica denunciava questi
stravolgimenti ambientali già dai primi anni '70 del secolo
scorso. Oggi, di fronte a siccità prolungata e habitat naturali a
rischio collasso, la risposta del Senato è l'approvazione di un
ddl Caccia, quello che porta il nome del senatore Malan di
Fratelli d'Italia, che rappresenta un attacco frontale al nostro
patrimonio naturale".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino,
Alleanza Verdi e Sinistra, in merito al provvedimento
ribattezzato sparatutto approvato a Palazzo Madama.
"In un ecosistema già provato da afa record e stress idrico -
prosegue Pellegrino - la fauna selvatica affronta una drammatica
penuria di risorse. Il testo approvato non solo ignora le basi
scientifiche e il parere dell'Ispra, ma spalanca le porte a una
stagione di caccia deregolamentata. Ampliare il calendario
venatorio, estendere le specie cacciabili e permettere l'uso di
nuove tecnologie di disturbo in territori demaniali significa non
comprendere, o non voler vedere, l'estrema vulnerabilità della
natura in questo preciso momento storico".
"Fa specie constatare - incalza l'esponente rossoverde - come,
dopo oltre mezzo secolo di inequivocabili segnali lanciati dagli
ecologisti sin dagli anni '70 sulla necessità di ripensare il
nostro modello di sviluppo, certa politica si ostini a
smantellare le tutele ambientali per favorire gli interessi di
una ristretta lobby. Gli animali selvatici sono già stremati
dalle ondate di calore anomalo, sottoporli a ulteriore pressione
venatoria è un atto sconsiderato. Continueremo a fare le
barricate affinché questo scempio venga fermato alla Camera dei
deputati e in ogni sede istituzionale. La natura è un bene comune
e va difesa, non trasformata in un luna park a uso e consumo di
pochi".
"Salvaguardare l'ambiente - conclude Pellegrino - di fronte alle
palesi violazioni delle direttive europee (Uccelli e Habitat) è
un atto di ecologia umana. Proteggere gli ecosistemi non può
passare da un'estensione della pratica venatoria, ma significa
difendere la nostra stessa sopravvivenza, tutelando la salute
pubblica, le risorse idriche, l'aria che respiriamo e garantendo
un futuro a noi e alle prossime generazioni".
ACON/COM/rm