CACCIA. PELLEGRINO (AVS): DDL MALAN ATTACCO A PATRIMONIO NATURALE


CACCIA. PELLEGRINO (AVS): DDL MALAN ATTACCO A PATRIMONIO NATURALE

24.06.2026
10:11
(ACON) Trieste, 24 giu - "Le estreme temperature che stanno flagellando la penisola in questi giorni non sono un'emergenza passeggera, ma il sintomo conclamato di un'alterazione climatica di cui molti ancora non hanno contezza o, peggio, scelgono di negare. Eppure, la comunità scientifica denunciava questi stravolgimenti ambientali già dai primi anni '70 del secolo scorso. Oggi, di fronte a siccità prolungata e habitat naturali a rischio collasso, la risposta del Senato è l'approvazione di un ddl Caccia, quello che porta il nome del senatore Malan di Fratelli d'Italia, che rappresenta un attacco frontale al nostro patrimonio naturale".

Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, in merito al provvedimento ribattezzato sparatutto approvato a Palazzo Madama.

"In un ecosistema già provato da afa record e stress idrico - prosegue Pellegrino - la fauna selvatica affronta una drammatica penuria di risorse. Il testo approvato non solo ignora le basi scientifiche e il parere dell'Ispra, ma spalanca le porte a una stagione di caccia deregolamentata. Ampliare il calendario venatorio, estendere le specie cacciabili e permettere l'uso di nuove tecnologie di disturbo in territori demaniali significa non comprendere, o non voler vedere, l'estrema vulnerabilità della natura in questo preciso momento storico".

"Fa specie constatare - incalza l'esponente rossoverde - come, dopo oltre mezzo secolo di inequivocabili segnali lanciati dagli ecologisti sin dagli anni '70 sulla necessità di ripensare il nostro modello di sviluppo, certa politica si ostini a smantellare le tutele ambientali per favorire gli interessi di una ristretta lobby. Gli animali selvatici sono già stremati dalle ondate di calore anomalo, sottoporli a ulteriore pressione venatoria è un atto sconsiderato. Continueremo a fare le barricate affinché questo scempio venga fermato alla Camera dei deputati e in ogni sede istituzionale. La natura è un bene comune e va difesa, non trasformata in un luna park a uso e consumo di pochi".

"Salvaguardare l'ambiente - conclude Pellegrino - di fronte alle palesi violazioni delle direttive europee (Uccelli e Habitat) è un atto di ecologia umana. Proteggere gli ecosistemi non può passare da un'estensione della pratica venatoria, ma significa difendere la nostra stessa sopravvivenza, tutelando la salute pubblica, le risorse idriche, l'aria che respiriamo e garantendo un futuro a noi e alle prossime generazioni". ACON/COM/rm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)