DEPURATORE LIGNANO. CAPOZZI (M5S): SFORAMENTI, CHIEDIAMO SPIEGAZIONI
(ACON) Trieste, 24 giu - "L'obiettivo della nostra
interrogazione non è certamente quello di alimentare allarmismi
ma, piuttosto, quello di ottenere finalmente risposte chiare su
una vicenda che interessa l'ambiente e la salute pubblica di una
delle principali località turistiche della nostra regione".
Questa la premessa della consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), che in una nota annuncia "di aver
depositato un'interrogazione alla Giunta regionale per acquisire
ulteriori informazioni sulla gestione dell'impianto di
depurazione di Lignano Sabbiadoro, sugli scarichi delle acque
reflue e sui relativi aspetti ambientali riguardanti il mare e la
laguna di Marano e Grado".
"E' nell'interesse dei cittadini - aggiunge la Capozzi -
conoscere lo stato dell'impianto, gli interventi programmati e le
valutazioni tecniche effettuate dagli organismi competenti. In
una settimana in cui la stampa ha dato conto delle preoccupazioni
per il calo del pescato, appare legittimo approfondirne le cause
e i fattori che potrebbero aver contribuito al fenomeno. Inoltre,
mentre la Regione Calabria ha previsto un piano di interventi sui
depuratori del valore di 175 milioni di euro per affrontare
criticità ambientali e tutelare il mare, ritengo opportuno
richiamare l'attenzione anche sull'impianto di Lignano e sulle
iniziative programmate ormai 25 anni fa per la sua gestione e il
suo sviluppo".
"Ho quindi voluto interrogare la Giunta Fedriga, richiamando
l'attenzione su quanto emerso nella scorsa stagione estiva in
merito al funzionamento del depuratore e al rispetto dei limiti
previsti dalla normativa ambientale, sforati di 160 volte.
Tuttavia, a differenza di quanto avvenuto in passato, non
risultano contestazioni sanzionatorie - prosegue l'intervento
della rappresentante del M5S - a carico del soggetto gestore.
Secondo quanto riportato, un decreto del mese di settembre
avrebbe previsto specifiche disposizioni sugli scarichi
dell'impianto nel periodo successivo a Ferragosto: decisione che,
davvero, vorremmo comprendere meglio. Allo stesso tempo, i dati
disponibili evidenzierebbero ulteriori criticità per quanto
riguarda la gestione dell'azoto totale. Anche qui, purtroppo, a
sforamenti avvenuti. Ci chiediamo perciò come sia stato possibile
rispettare i limiti".
"Attraverso la mia istanza - conclude la consigliera - ho inoltre
chiesto di conoscere l'esito dei monitoraggi effettuati sulle
acque marine in prossimità dello scarico a mare e se siano stati
eseguiti controlli specifici sulla balneabilità delle acque
durante il periodo compreso tra il 16 agosto e il 4 settembre
2025, coincidente con il picco della stagione turistica e con le
problematiche registrate dall'impianto, poiché sul sito di Arpa
Fvg non sarebbero state pubblicate".
ACON/COM/rcm