ATTIVITÀ PRODUTTIVE. POZZO (PD): RIVEDERE ONERI SU INSEGNE D'ESERCIZIO
(ACON) Trieste, 24 giu - "Snellimento e semplificazione
burocratica restano spesso buoni propositi a cui non seguono i
fatti, anzi si va a peggiorare le procedure e a renderle più
onerose. Il decreto-legge 19/2026 ha introdotto significative
modifiche alla disciplina relativa all'installazione, al rinnovo
e alla tassazione delle insegne d'esercizio per le attività
commerciali, artigianali e produttive, imponendo l'obbligo
generalizzato di presentare una segnalazione certificata di
inizio attività, corredata da asseverazione redatta da un tecnico
abilitato. Auspichiamo si riveda questa norma".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Massimiliano
Pozzo (Pd), firmatario di una mozione "che impegna il presidente
e la Giunta regionale ad attivarsi nei confronti del Governo
affinché si proceda a una revisione delle norme introdotte dal
decreto-legge 19/2026 in materia di insegne d'esercizio".
"Il decreto - prosegue Pozzo - ha imposto l'obbligo generalizzato
di presentare una segnalazione certificata di inizio attività,
corredata da asseverazione redatta da un tecnico abilitato, anche
a manufatti di modesta entità o a semplici rinnovi di insegne già
esistenti e precedentemente autorizzate, determinando un pesante
collo di bottiglia burocratico sia per le imprese, sia per i
competenti uffici tecnici comunali".
"Si tratta di un ulteriore gravoso aumento di adempimenti a
carico delle micro, piccole e medie imprese, costrette a farsi
carico non solo di nuove complessità procedurali, ma soprattutto
di un ingiustificato onere economico diretto derivante dai costi
delle parcelle professionali necessarie per il rilascio delle
asseverazioni tecniche. Non è pensabile - rimarca il dem - che su
ogni materia che riguarda le imprese ci siano sempre aggravi,
anche su cose non certo prioritarie come queste, per di più in un
periodo dove già il mondo economico ha i suoi problemi e le sue
fatiche e andrebbe tutelato e supportato".
"Rispetto a questa norma nazionale - conclude Pozzo -, auspico
che la mozione possa trovare la più ampia condivisione con
l'impegno per il presidente e la Giunta Fedriga ad attivarsi nei
confronti del Governo affinché si proceda a una revisione,
perseguendo i principi di semplificazione e snellimento
burocratico".
ACON/COM/rcm