AVIAZIONE. MAURMAIR (FDI): 50 ANNI RIGEL, STORIA CHE PARLA AI GIOVANI
(ACON) Trieste, 24 set - "Cinquant'anni di storia del Rigel non
sono soltanto una ricorrenza da celebrare. Sono cinquant'anni di
uomini e donne che hanno scelto di servire il Paese e di essere
presenti quando il territorio ne ha avuto bisogno. E il legame
con il Friuli nasce anche da una delle pagine più dolorose della
nostra storia: il terremoto del 1976".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Markus Maurmair,
presente oggi alle celebrazioni per il 50° anniversario del 5°
Reggimento Aviazione dell'Esercito Rigel, a Casarsa della Delizia.
"Al centro della giornata - si legge nella nota - anche le
testimonianze di chi, nel 1976, fu impegnato nelle operazioni di
soccorso alle popolazioni colpite dal sisma. Presenti inoltre gli
studenti delle scuole, tra cui quelli del Malignani, ai quali è
stato affidato idealmente il compito di raccogliere e trasmettere
questa testimonianza".
"Sono stato particolarmente contento della presenza dei ragazzi
- sottolinea Maurmair - perché una memoria che non arriva alle
nuove generazioni rischia di fermarsi alle persone che l'hanno
vissuta. Invece queste storie devono continuare a parlare,
soprattutto ai giovani".
"Ascoltando chi era lì nel 1976, emerge qualcosa che va oltre il
racconto di un'emergenza - prosegue il consigliere -: emerge il
valore delle persone. Persone che hanno messo a disposizione il
proprio tempo, le proprie capacità, la propria forza e anche il
proprio coraggio per aiutare chi si trovava in pericolo. Questo è
il significato più profondo della parola servizio: scegliere di
esserci per qualcun altro".
"Ai ragazzi vorrei lasciare proprio questo messaggio - aggiunge
l'esponente di FdI -. In una società nella quale spesso siamo
portati a pensare prima a ciò che possiamo ottenere, queste
testimonianze ci ricordano quanto possa valere ciò che siamo
capaci di donare. Non servono necessariamente gesti straordinari:
servono responsabilità, disponibilità, coraggio e la volontà di
non voltarsi dall'altra parte quando qualcuno ha bisogno. Il
Friuli del 1976 ci insegna anche che nei momenti più difficili
nessuno si salva da solo. La ricostruzione è stata possibile
perché tante persone hanno messo insieme competenze, energie e
solidarietà. È una lezione che appartiene alla nostra storia, ma
che può ancora insegnare molto al presente".
"Cinquant'anni dopo - conclude Maurmair - il modo migliore per
onorare chi si è impegnato in quei giorni è fare sì che il loro
esempio non rimanga soltanto un ricordo. Se un ragazzo, uscendo
da questa giornata, avrà capito che dedicare una parte del
proprio tempo agli altri, aiutare, assumersi una responsabilità e
avere il coraggio di esserci può fare la differenza, allora
avremo davvero dato un senso alla memoria".
ACON/COM/sm