50 ANNI TERREMOTO. BORDIN: MOTUS IN ARTE CELEBRA MEMORIA E RINASCITA


50 ANNI TERREMOTO. BORDIN: MOTUS IN ARTE CELEBRA MEMORIA E RINASCITA

17.10.2026
16:30
(ACON) Codroipo, 17 ott - Ricordare il terremoto del 1976 attraverso l'arte e rendere omaggio a quanti contribuirono alla rinascita del Friuli. È il messaggio di "Motus in arte", la mostra itinerante inaugurata oggi nel municipio di Codroipo, in concomitanza con la fiera di San Simone, alla presenza del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin. L'iniziativa, sostenuta dall'Assemblea legislativa e promossa dal Gruppo alpini di Muzzana del Turgnano in collaborazione con i gruppi ospitanti, ha coinvolto oltre cinquanta artisti nel cinquantesimo anniversario del sisma.

"Agli alpini e al capogruppo Livio Grosso rivolgo un ringraziamento per aver promosso un'iniziativa che lascia un messaggio significativo in questo anniversario - ha affermato Bordin -. I gruppi alpini continuano a svolgere un lavoro straordinario, pur affrontando la difficoltà del ricambio generazionale. Il Consiglio regionale ha cercato con piu iniziative di sostenerli, anche grazie all'attenzione dei consiglieri che vivono il territorio e ne conoscono le esigenze. Le risorse pubbliche devono tradursi in progetti di valore e questa mostra ne è un esempio concreto. Il volontariato merita attenzione e riconoscimento per il suo impegno sociale e per l'energia che trasmette alle nostre comunità".

"Come Consiglio regionale abbiamo celebrato questa ricorrenza con una seduta alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, che hanno lasciato messaggi significativi - ha proseguito il presidente dell'Assemblea -. Abbiamo inoltre realizzato con il Craf una mostra fotografica che, grazie all'ente Friuli nel mondo, sta portando anche all'estero la testimonianza di una comunità capace di rialzarsi. Ricordare significa dare voce a chi ha vissuto quella tragedia e trasmettere alle nuove generazioni il valore della ricostruzione".

"Il Friuli seppe reagire a un evento terribile, avendo già alle spalle le miserie di due guerre mondiali - ha ricordato ancora Bordin -. Si mise in moto una solidarietà che arrivò da tutto il mondo, mobilitando persone e risorse. In quella risposta furono protagonisti i tantissimi volontari e in primis gli alpini. Dall'incontro tra la solidarietà di tutti i sodalizi e la determinazione dei friulani nacque il modello Friuli: un'esperienza di responsabilità e impegno collettivo che ancora oggi abbiamo il dovere di custodire e raccontare".

A ripercorrere le opere esposte è stato Livio Grosso, capogruppo degli alpini di Muzzana del Turgnano. Il percorso artistico rinnova il ricordo delle vittime e della distruzione, ma anche la gratitudine verso quanti parteciparono alla ricostruzione, con un particolare riconoscimento all'attività degli undici cantieri di lavoro organizzati dall'Associazione nazionale alpini. Nel corso dell'inaugurazione è stato inoltre proiettato il filmato "Quello che il tempo ha lasciato", dell'artista Enzo Moreale.

Il vicesindaco di Codroipo, Giacomo Trevisan, ha sottolineato il valore della scelta del municipio come sede espositiva: un luogo della comunità nel quale offrire ai cittadini un'occasione di riflessione e memoria. Presente anche Mauro Ermacora, presidente della sezione di Udine dell'Associazione nazionale alpini.

Il vicesindaco di Muzzana del Turgnano, Daniele Casasola, ha ringraziato il gruppo alpino locale, gli artisti e, in particolare, Grosso, definito un "vulcano di idee". Ha quindi ricordato il sostegno dell'amministrazione comunale al progetto e la prontezza degli alpini, tra i primi a raggiungere i territori colpiti dal terremoto. La prossima tappa della mostra sarà proprio a Muzzana del Turgnano a fine novembre. ACON/AD-sm



  • Il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin con il capogruppo degl alpini di Muzzana del Turgnano, Livio Grosso
    Il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin con il capogruppo degl alpini di Muzzana del Turgnano, Livio Grosso
  • Un momento dell'inaugurazione della mostra
    Un momento dell'inaugurazione della mostra