50 ANNI TERREMOTO. BORDIN: MOTUS IN ARTE CELEBRA MEMORIA E RINASCITA
(ACON) Codroipo, 17 ott - Ricordare il terremoto del 1976
attraverso l'arte e rendere omaggio a quanti contribuirono alla
rinascita del Friuli. È il messaggio di "Motus in arte", la
mostra itinerante inaugurata oggi nel municipio di Codroipo, in
concomitanza con la fiera di San Simone, alla presenza del
presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
Mauro Bordin. L'iniziativa, sostenuta dall'Assemblea legislativa
e promossa dal Gruppo alpini di Muzzana del Turgnano in
collaborazione con i gruppi ospitanti, ha coinvolto oltre
cinquanta artisti nel cinquantesimo anniversario del sisma.
"Agli alpini e al capogruppo Livio Grosso rivolgo un
ringraziamento per aver promosso un'iniziativa che lascia un
messaggio significativo in questo anniversario - ha affermato
Bordin -. I gruppi alpini continuano a svolgere un lavoro
straordinario, pur affrontando la difficoltà del ricambio
generazionale. Il Consiglio regionale ha cercato con piu
iniziative di sostenerli, anche grazie all'attenzione dei
consiglieri che vivono il territorio e ne conoscono le esigenze.
Le risorse pubbliche devono tradursi in progetti di valore e
questa mostra ne è un esempio concreto. Il volontariato merita
attenzione e riconoscimento per il suo impegno sociale e per
l'energia che trasmette alle nostre comunità".
"Come Consiglio regionale abbiamo celebrato questa ricorrenza con
una seduta alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, e della presidente del Consiglio dei ministri,
Giorgia Meloni, che hanno lasciato messaggi significativi - ha
proseguito il presidente dell'Assemblea -. Abbiamo inoltre
realizzato con il Craf una mostra fotografica che, grazie
all'ente Friuli nel mondo, sta portando anche all'estero la
testimonianza di una comunità capace di rialzarsi. Ricordare
significa dare voce a chi ha vissuto quella tragedia e
trasmettere alle nuove generazioni il valore della ricostruzione".
"Il Friuli seppe reagire a un evento terribile, avendo già alle
spalle le miserie di due guerre mondiali - ha ricordato ancora
Bordin -. Si mise in moto una solidarietà che arrivò da tutto il
mondo, mobilitando persone e risorse. In quella risposta furono
protagonisti i tantissimi volontari e in primis gli alpini.
Dall'incontro tra la solidarietà di tutti i sodalizi e la
determinazione dei friulani nacque il modello Friuli:
un'esperienza di responsabilità e impegno collettivo che ancora
oggi abbiamo il dovere di custodire e raccontare".
A ripercorrere le opere esposte è stato Livio Grosso, capogruppo
degli alpini di Muzzana del Turgnano. Il percorso artistico
rinnova il ricordo delle vittime e della distruzione, ma anche la
gratitudine verso quanti parteciparono alla ricostruzione, con un
particolare riconoscimento all'attività degli undici cantieri di
lavoro organizzati dall'Associazione nazionale alpini. Nel corso
dell'inaugurazione è stato inoltre proiettato il filmato "Quello
che il tempo ha lasciato", dell'artista Enzo Moreale.
Il vicesindaco di Codroipo, Giacomo Trevisan, ha sottolineato il
valore della scelta del municipio come sede espositiva: un luogo
della comunità nel quale offrire ai cittadini un'occasione di
riflessione e memoria. Presente anche Mauro Ermacora, presidente
della sezione di Udine dell'Associazione nazionale alpini.
Il vicesindaco di Muzzana del Turgnano, Daniele Casasola, ha
ringraziato il gruppo alpino locale, gli artisti e, in
particolare, Grosso, definito un "vulcano di idee". Ha quindi
ricordato il sostegno dell'amministrazione comunale al progetto e
la prontezza degli alpini, tra i primi a raggiungere i territori
colpiti dal terremoto. La prossima tappa della mostra sarà
proprio a Muzzana del Turgnano a fine novembre.
ACON/AD-sm