FERROVIE. FASIOLO (PD): GORIZIA NON RESTI ISOLATA, SERVE LA LUNETTA
(ACON) Trieste, 21 ott - "Non è ammissibile che Gorizia sia
ancora sacrificata e tagliata fuori dalla rete ferroviaria del
resto del Paese. Servono due vie d'uscita: non basta Opicina,
serve il nodo di Gorizia con la lunetta". Lo afferma in una nota
la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) replicando alla
risposta dell'assessore alle Infrastrutture alle interrogazioni
attraverso le quali chiedeva quali fossero le strategie della
Regione per i collegamenti ferroviari di Gorizia e quali azioni
sono previste per rafforzare il ruolo del nodo ferroviario di
Gorizia-Nova Gorica.
"Mi posso dire soddisfatta dell'attenzione riservata al tema,
soprattutto negli ultimi tempi, e dell'accelerazione registrata"
spiega Fasiolo, che aggiunge: "Di questo si parla a ruota libera
da oltre un decennio: le responsabilità, o corresponsabilità,
sono numerose, e non si tratta di cercare colpe, ma di mettere
finalmente la parola fine a questa vicenda. L'assessore ha
sviscerato le problematiche, ma ora è importante che questa
consapevolezza si traduca in fatti".
La consigliera auspica poi una rapida mossa da parte delle
ferrovie slovene: "Devono elettrificare e modernizzare le loro
linee, ferme a una situazione arcaica, quasi incredibile, che ha
condizionato per anni anche la nostra stessa realtà. Per troppo
tempo non se n'è parlato, adesso è importante farlo e,
soprattutto fare lunetta e lunette comprese".
Fasiolo richiama quindi quanto evidenziato nella mozione sui
passaggi dei treni a Gorizia e sul rafforzamento dei
collegamenti, anche internazionali, con Austria e Slovenia e con
il resto del Paese "senza dover fare inversioni di marcia ai
treni. Ciò che manca è anche la lunetta Ronchi Nord-Ronchi Sud,
passaggio delicato ma fondamentale per permettere a Gorizia di
raggiungere il resto d'Italia senza cambi di treno".
E ancora, "non basta il collegamento eccezionale, previsto con
Gorizia 2025 grazie ai treni messi a disposizione dall'assessore
per Venezia direttamente dalla Slovenia, dalla Transalpina e da
Gorizia. Deve diventare, questa, una soluzione stabile, che tolga
il territorio dall'isolamento, attraverso una trattativa con la
Slovenia e la popolazione dell'area adiacente alla ferrovia del
basso isontino", conclude Fasiolo.
ACON/COM/aa