TAGLIAMENTO. CAPOZZI (M5S): BONTÀ PROPOSTE SLEGATA DA COLORE POLITICO


TAGLIAMENTO. CAPOZZI (M5S): BONTÀ PROPOSTE SLEGATA DA COLORE POLITICO

21.10.2026
17:28
(ACON) Trieste, 21 ott - "A quanto pare, in Friuli Venezia Giulia una proposta vede modificato il suo valore non in base alle pur concrete ragioni che la sostengono ma, piuttosto, in relazione al soggetto che la presenta. Se la chiediamo noi, perciò, vene dipinta come una fissazione. Se, invece, la impone il ministero dell'Ambiente, diventa una reale necessità".

Il futuro del fiume Tagliamento e la sicurezza delle aree da esso bagnate continuano ad essere presenti tra le tematiche portate avanti dalla consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che, in una nota, rileva come "il decreto ministeriale che impone la Valutazione ambientale strategica (Vas) per il nuovo Piano di gestione del rischio alluvioni delle Alpi Orientali 2027-2030 riapra una questione che avevamo sollevato nel mese di aprile 2024 con una mozione bocciata dalla Maggioranza in occasione del Piano precedente".

"Già allora avevamo evidenziato la necessità di valutare preventivamente gli effetti delle scelte progettuali sul territorio e sull'ecosistema fluviale. Avevamo auspicato quella stessa valutazione anche allora - ricorda la Capozzi - ma, evidentemente, quando a sollevare un problema siamo noi, la risposta è spesso un atteggiamento di sufficienza, se non addirittura il tentativo di ridicolizzare la proposta. Poi arriva il ministero, stabilisce la necessità della Vas e improvvisamente il tema assume tutt'altra rilevanza".

"La sostituzione e l'ampliamento delle opere, con l'introduzione della traversa laminante, imponevano la procedura di Vas, ma quella volta - precisa la pentastellata - non venne ritenuta necessaria. E proprio qui risiede il nodo politico della vicenda: si è scelto di discutere in merito alle opere da realizzare ancor prima di ridefinire scientificamente il rischio reale e di confrontare in modo trasparente le possibili alternative. Si tratta di un'impostazione che abbiamo contestato e che oggi merita ancora più attenzione, perché la sicurezza idraulica non può diventare il pretesto per sottrarre le decisioni a un confronto serio sulle loro conseguenze. Né può essere ridotta alla scelta di un'opera da difendere a tutti i costi, prima ancora di avere chiarito quale sia la soluzione più efficace e proporzionata".

"La politica dovrebbe avere il coraggio di riconoscere la fondatezza di un'osservazione anche quando arriva dall'Opposizione, da un comitato o da chi non si allinea alle decisioni già prese. Noi non abbiamo bisogno di affermare 'lo avevamo detto' per il semplice gusto di rivendicare una vittoria. Tuttavia, sarebbe altrettanto sbagliato fingere che questa vicenda non evidenzi una contraddizione palese - conclude la consigliera - nel modo in cui è stata affrontata una questione così importante per il nostro territorio e i cittadini che lo abitano, perché la sicurezza di questi corregionali non è una bandiera da sventolare quando conviene. La serietà di una proposta non può dipendere dal colore politico di chi la avanza e, a quattro anni dalla nostra mozione, ciò che risulta più che mai evidente è il fatto che siamo ancora fermi al palo". ACON/COM/rcm



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)