ATER. BULLIAN (CC)-MORETTI (PD): BASTA SCARICARE LE RESPONSABILITÀ


ATER. BULLIAN (CC)-MORETTI (PD): BASTA SCARICARE LE RESPONSABILITÀ

22.10.2026
10:13
(ACON) Trieste, 22 ott - "Le dichiarazioni dell'Assessore regionale Amirante sulla situazione delle Ater e sul piano previsto per la ristrutturazione e la rimessa a disposizione degli alloggi ci lasciano basiti. Presentare gli interventi avviati come la dimostrazione che oggi si stia finalmente lavorando bene, scaricando le responsabilità sulla Giunta Serracchiani e sulla legge regionale 1/2016 è quantomeno scorretto e distorsivo". Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali Enrico Bullian (Casa civica) e Diego Moretti (Partito democratico), che aggiungono: "Sono trascorsi otto anni di Amministrazione Fedriga, durante i quali poco o nulla è stato fatto per risolvere strutturalmente i problemi delle Ater e infatti molti parametri sono peggiorati, come il numero degli alloggi non locati".

"L'assessore Amirante - proseguono i due consiglieri - non si deve sottrarre a quello che sembra essere diventato lo sport nazionale della destra al Governo, a Roma come a Trieste: scaricare le responsabilità delle proprie scelte e dei propri ritardi su chi c'era prima, sull'Europa o su altri soggetti. Peccato che questa Giunta governi il Friuli Venezia Giulia da otto anni, non da otto mesi. E se in questo periodo si è distinta in qualcosa, pur avendo a disposizione risorse e margini di spesa senza precedenti, è stato soprattutto per l'abbondanza di annunci, più che per la capacità di compiere scelte strategiche e definire priorità chiare, come noi invece proponiamo, ad esempio mettendo la priorità sulle aree regionali ad alta tensione abitativa, così come riconosciute a livello nazionale".

"La legge regionale che l'assessore chiama in causa - evidenziano Bullian e Moretti - è la Lr. 1/2016 ed è stata abrogata, senza essere stravolta, dall'attuale Maggioranza soltanto dopo otto anni di governo nel 2026, cioè quest'anno. Attribuire alla precedente Amministrazione la responsabilità delle criticità del sistema Ater è quindi un modo per nulla convincente per evitare di fare i conti con le proprie responsabilità. Ci risparmi lo stucchevole teatrino dello scaricabarile. Le questioni da affrontare sono concrete e richiedono risposte, non polemiche".

I due esponenti delle Opposizioni entrano quindi nel dettaglio dei numeri: "Come emerso anche grazie ai nostri ripetuti interventi, sono ben 8.917 le famiglie in attesa di un alloggio e oltre 5.349 gli alloggi di proprietà o in gestione delle Ater attualmente non locati, perché in attesa di ristrutturazione o destinati alla vendita. Il piano Repower Eu, con interventi previsti per 150 milioni di euro, potrà certamente contribuire al recupero e all'efficientamento del patrimonio abitativo pubblico".

"Ribadiamo quanto chiediamo da tempo: invece di alimentare contrapposizioni sterili - rimarcano Bullian e Moretti -, la Giunta intervenga sulla governance delle Ater, superando gli inutili Cda e ripristinando un direttore a tempo pieno per ciascuna Ater per giungere a un efficientamento del sistema nel suo insieme. Soprattutto, riteniamo quantomai fondamentale l'approvazione di un Piano straordinario e decennale per l'edilizia residenziale pubblica, che metta al centro il recupero degli alloggi inutilizzati, il rafforzamento del patrimonio abitativo pubblico con risposte concrete alle migliaia di famiglie in attesa di una casa, con particolari misure previste per le aree ad alta tensione abitativa presenti in regione, immaginando anche qualche soluzione innovativa che non è stata ancora ventilata".

"La priorità - conclude la nota - deve essere una sola: trasformare gli annunci in interventi concreti e garantire che le risorse disponibili producano risultati misurabili per le persone e le famiglie che hanno bisogno di un alloggio, dal momento che i dati di questi anni sono stati in peggioramento, con un aumento continuo degli alloggi non locati". ACON/COM/aa



  • Diego Moretti (Pd) e Enrico Bullian (Cc)
    Diego Moretti (Pd) e Enrico Bullian (Cc)