CARBURANTI. PELLEGRINO (AVS): SCAFFALI VUOTI E PREZZI ALTI PURE IN FVG
(ACON) Trieste, 22 ott - "Per settimane il blocco degli
autotrasportatori nel Mezzogiorno è stato trattato come una
questione locale, quasi invisibile ai radar dei grandi media e
dell'agenda politica nazionale. Oggi, purtroppo, i nodi vengono
al pettine anche in Friuli Venezia Giulia, dove i banchi
dell'ortofrutta nei nostri supermercati sono ridotti ai minimi
termini e i prezzi di frutta e verdura hanno raggiunto picchi
insostenibili per le tasche dei cittadini". Così in una nota la
consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi
Sinistra), intervenendo sulla crisi degli approvvigionamenti
agroalimentari provocata dallo sciopero dei trasporti contro il
caro carburanti.
"Per giorni il grido d'allarme dei trasportatori del Mezzogiorno,
stremati da costi del gasolio che azzerano ogni margine di
guadagno - attacca duramente Pellegrino -, è stato derubricato a
questione locale, quasi folcloristica. La carenza di prodotti
freschi e il conseguente balzo dell'inflazione sulla spesa
alimentare non sono incidenti di percorso, ma il risultato
diretto dell'indifferenza istituzionale. Parliamo di un intero
comparto, quello logistico del Sud, che da tempo denuncia il
proprio malessere di fronte a spese di gestione insostenibili e
alla totale mancanza di tutele".
"I banchi dell'ortofrutta dei nostri supermercati e dei mercati
rionali - incalza l'esponente rossoverde - mostrano i segni
evidenti di un isolamento forzato. Comprare una lattuga o un
chilo di pomodori è diventato un lusso. Questa non è solo
un'emergenza economica, è il fallimento di una politica nazionale
miope, incapace di prevenire le crisi e di ascoltare i segnali
che arrivano dal mondo produttivo e del lavoro. Il riflesso di
questa crisi sulla nostra regione dimostra quanto la catena di
distribuzione sia fragile e interconnessa. Mentre si discute di
grandi infrastrutture speculative o di autonomia a compartimenti
stagni, la realtà ci dice che se si ferma la logistica del
Mezzogiorno, l'intera nazione va in sofferenza, Nord-Est
compreso".
"Non possiamo permettere che i cittadini del Friuli Venezia
Giulia, e l'intero comparto distributivo, paghino il prezzo di
questa cecità istituzionale. Il Governo deve intervenire subito
sul caro carburanti e ristori concreti per il mondo dei
trasporti, prima che la paralisi diventi totale e la rabbia
sociale esploda anche nei nostri territori. Il paradosso -
sottolinea la consigliera di Opposizione - è che nel 2008 il
petrolio costava 150 dollari al barile e il gasolio era a 1,34
euro. Oggi il petrolio è sotto i 100 dollari, ma il gasolio è
volato oltre i 2,4 euro al litro. I conti non tornano".
"Neppure il Fvg, però, può restare a guardare mentre la crisi
sociale si trasforma in emergenza alimentare. Auspico - chiude
Pellegrino - che Fedriga, presidente della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome, utilizzi il proprio ruolo
formale alla guida della Conferenza delle Regioni per
rappresentare con fermezza le esigenze locali a Roma, superando
le logiche proprie e i tentennamenti pubblici di posizionamento
politico individuale".
ACON/COM/rcm