FVG-VENETO. MORETUZZO (PAT-CIV): SI ASCOLTINO ISTANZE DELLE COMUNITÀ
(ACON) Trieste, 22 ott - "L'audizione di oggi ha confermato che
esiste una richiesta seria, motivata e radicata nei territori,
che merita attenzione e risposte". È il commento, in una nota,
del capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo
Moretuzzo, al termine della seduta della V Commissione consiliare
regionale, nel corso della quale undici sindaci di Comuni
appartenenti alla Regione Veneto hanno illustrato le motivazioni
alla base della richiesta di passaggio al Friuli Venezia Giulia.
"Tra gli undici Comuni coinvolti, sette sono territori nei quali
è riconosciuta la presenza della minoranza linguistica friulana e
che, proprio per questo, fanno parte dell'Assemblea della
Comunità linguistica friulana. Un elemento - evidenzia Moretuzzo
- che conferma quanto il legame con il Friuli non sia soltanto
geografico o amministrativo, ma sia profondamente radicato nella
lingua, nella cultura e nell'identità delle comunità locali".
"Nel corso dell'audizione - continua il consigliere - sono emerse
motivazioni di carattere storico, culturale e religioso, a
partire dall'appartenenza alla Patria del Friuli e alla Diocesi
di Concordia, accanto a considerazioni di natura economica e
amministrativa. Elementi che meritano un'attenta valutazione e
che giustificano un percorso di approfondimento rispetto alle
richieste avanzate dai Comuni interessati".
"La volontà espressa da cittadine e cittadini attraverso i
referendum va rispettata. Le comunità coinvolte - sottolinea il
capogruppo autonomista - hanno indicato con chiarezza una
direzione e le motivazioni alla base di questa richiesta meritano
di essere ascoltate. Ridurre tutto agli 'schei' sarebbe un
errore: dalle parole dei sindaci sono emerse soprattutto
motivazioni storiche, linguistiche, culturali e territoriali,
legate all'appartenenza di queste comunità al Friuli. Sono questi
gli elementi che danno sostanza a una rivendicazione legittima e
che devono essere presi seriamente in considerazione".
Moretuzzo esprime invece "forte contrarietà rispetto
all'intervento del consigliere regionale veneto, Alessio Morosin,
che nel corso della seduta ha rilanciato l'ipotesi di una
macroregione delle due Venezie. Una proposta irricevibile e del
tutto fuori luogo, quasi una provocazione. L'autonomia del Friuli
Venezia Giulia nasce dalla storia di una terra di confine,
plurilingue e pluriculturale, ed è parte integrante della sua
identità istituzionale".
"Evocare una macroregione proprio nell'Aula che dal 1963
rappresenta questa specialità significa ignorarne il significato
più profondo. L'autonomia del Friuli Venezia Giulia - conclude il
consigliere - non si discute e non può essere ridimensionata da
visioni che nulla hanno a che fare con il percorso che l'ha resa
possibile, tantomeno da chi riveste un ruolo istituzionale in
un'altra Regione".
ACON/COM/sm