FVG-VENETO. CAPOZZI (M5S): VOLONTÀ CITTADINI INTERESSATI SIA SOVRANA
(ACON) Trieste, 22 ott - "L'ipotesi legata al possibile
passaggio al Friuli Venezia Giulia di alcuni Comuni attualmente
inquadrati nell'attiguo Veneto deve essere accompagnata da
un'analisi seria e approfondita delle ipotetiche conseguenze,
senza mai sottovalutare le potenziali criticità. Solo in questo
modo sarà possibile affrontare con equilibrio e rispetto un
percorso così complesso, tenendo sempre al centro del dibattito
sia l'autodeterminazione delle comunità interessate, sia la
necessità di tutelare i servizi, i diritti e gli interessi di
tutti i cittadini delle due regioni confinanti".
Sono queste le prime considerazioni espresse, in una nota, dalla
consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) al
termine dei lavori della V Commissione, chiamata a riunirsi
nell'emiciclo di piazza Oberdan a Trieste per procedere alle
audizioni dei primi cittadini di svariati centri sul possibile
passaggio alla Regione Friuli Venezia Giulia.
"La volontà dei cittadini deve essere sovrana - premette
l'esponente pentastellata - ed è solo a loro che spetta una
decisione così importante. Inoltre, anche dagli interventi dei
sindaci interessati è emerso con chiarezza che si svilupperebbe
un percorso non semplice e che un confronto approfondito sarebbe
doveroso. Non si tratta, infatti, di pervenire soltanto a
modifiche amministrative o territoriali ma, piuttosto, di una
scelta che coinvolge la storia, le tradizioni, la cultura e
l'identità delle comunità interessate".
"Parliamo di cittadini che verrebbero a far parte di una Regione
nella quale ritengono di potersi sentire maggiormente
rappresentati - precisa Capozzi - e di trovare, in Friuli Venezia
Giulia, risposte più adeguate alle rispettive esigenze. In questo
quadro, inoltre, non possiamo trascurare nemmeno i legami
storici, culturali e linguistici che uniscono alcune di queste
comunità al Friuli. Basti pensare a San Michele al Tagliamento,
dove i locali parlano il friulano e conservano un rapporto
significativo con la nostra identità linguistica e culturale.
Sono elementi che meritano di essere valutati, senza tuttavia
dare per scontata alcuna posizione".
Secondo Capozzi, "accanto a questi aspetti, vi sono però anche
questioni concrete che devono essere valutate con estrema
attenzione. Al di là degli elementi positivi che sono stati
illustrati dagli intervenuti, occorre infatti considerare -
sottolinea in conclusione la rappresentante del M5S - le
possibili ricadute sul nostro Sistema sanitario regionale, sui
servizi pubblici e sugli equilibri finanziari e organizzativi tra
le due amministrazioni regionali. Basti pensare ai numerosi
cittadini del Pordenonese che attualmente sono ancora senza un
medico di medicina generale", chiude la nota.
ACON/COM/aa