SICUREZZA. PELLEGRINO (AVS): IL GOVERNO REPRIME ANCORA E NON PREVIENE
(ACON) Trieste, 24 ott - "Esiste un filo rosso, drammatico e
speculare, che unisce la gestione dell'ordine pubblico nelle
nostre città e la risposta istituzionale alla violenza di genere.
In entrambi i casi, la Destra al Governo dimostra una totale
incapacità a comprendere la realtà, applicando una logica
esclusivamente securitaria e punitiva che interviene solo a
macerie già compiute". Così in una nota la consigliera regionale
Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra.
"Gli atti di violenza che hanno scosso i centri urbani
nell'ultimo fine settimana - prosegue Pellegrino - non si
risolvono sventolando il codice penale o improvvisando leggi spot
o norme anti-maranza, efficaci solo nella repressione.
Esattamente come accade per i reati sessuali e i femminicidi,
assistiamo a un copione identico, dove l'Esecutivo risponde al
disagio e alla brutalità inasprendo le pene ex post, ma azzera
sistematicamente le risorse destinate al contrasto della violenza
si generi, come è successo con il grave taglio di 8 milioni di
euro proprio sui progetti contro la violenza di genere nelle
scuole".
"Tutto ciò - sottolinea l'esponente rossoverde - a dimostrazione
di come la prevenzione culturale sia la grande assente
dall'agenda di questo Governo. Non si può pensare di surrogare il
presidio sociale, educativo e psicologico con la sola
militarizzazione delle strade o con l'illusione che l'aumento
delle sanzioni sia un deterrente sufficiente. Le periferie
abbandonate al degrado e l'escalation della violenza contro le
donne condividono la medesima radice, ovvero l'assenza dello
Stato sul piano della prevenzione. Per sradicare la criminalità
serve un piano straordinario per la casa, l'inclusione e il
lavoro. Per fermare la violenza di genere serve una rivoluzione
culturale che parta dall'educazione affettiva e sentimentale
nelle scuole".
"Per fermare la violenza serve un cambio totale di paradigma.
Servono investimenti strutturali sulla prevenzione, sulla
presenza sociale nei territori, sull'educazione all'affettività e
al rispetto nelle scuole, oltre al potenziamento dei servizi di
supporto e dei centri antiviolenza. Finché il Governo Meloni
tratterà l'ordine pubblico e la sicurezza delle donne come
passerelle politiche anziché come emergenze sociali da prevenire
- chiude la consigliera di Opposizione -, continueremo a piangere
le vittime di un sistema che interviene sempre troppo tardi e
sempre troppo male".
rcm