SALUTE. LIGUORI (PAT-CIV): FORNIRE DATI REALI SUI SERVIZI DOMICILIARI
(ACON) Trieste, 24 ott - "Se vogliamo misurare i servizi
domiciliari alle persone dobbiamo sapere non soltanto quante
persone vengono prese in carico, ma anche quanta assistenza
ricevono concretamente. Per questo, ritengo necessaria
un'interrogazione alla Giunta regionale per ottenere dati
dettagliati appunto sull'assistenza domiciliare in Friuli Venezia
Giulia".
Lo dichiara Simona Liguori, consigliera regionale del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg, che chiede di "conoscere, dal 2021 al
2025 e per il 2026 sulla base dei dati disponibili, il numero
delle persone assistite, suddiviso per Azienda sanitaria e per
livello di intensità assistenziale, attraverso il Coefficiente di
intensità assistenziale (Cia)".
"L'assistenza domiciliare non è tutta uguale. C'è una differenza
sostanziale - rimarca la Liguori - tra una prestazione
occasionale, come un singolo prelievo, e un percorso continuativo
che garantisce assistenza infermieristica, monitoraggio clinico e
supporto a una persona anziana o fragile con bisogni complessi.
Entrambi gli interventi sono utili, ma non possono essere
considerati equivalenti quando si valuta la capacità del Sistema
sanitario di rispondere ai bisogni delle persone.
L'interrogazione chiede, quindi, di conoscere la distribuzione
degli assistiti per fascia di intensità assistenziale, il numero
medio di accessi, la durata delle prese in carico e le giornate
di effettiva assistenza".
"Il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr è importante, ma il
superamento di un target numerico non dimostra, da solo, che
l'assistenza territoriale sia diventata più efficace. Dobbiamo
verificare se, accanto all'aumento delle persone formalmente
prese in carico - conclude la consigliera dei civici -, sia
cresciuta anche la capacità di garantire cure appropriate e
continuative, soprattutto a chi ne ha più bisogno".
ACON/COM/rcm