ELECTROLUX. CABIBBO (FI): BENE ACCORDO, ORA GARANTIRE FUTURO DI PORCIA
(ACON) Trieste, 4 nov - "L'intesa raggiunta al Mimit
rappresenta un passo avanti significativo nella vertenza
Electrolux e consente di guardare al futuro dello stabilimento di
Porcia con maggiori elementi di fiducia rispetto allo scenario
iniziale. Sarebbe, tuttavia, prematuro considerare chiusa la
partita: gli impegni assunti dovranno tradursi in risultati
concreti". Lo dichiara in una nota Andrea Cabibbo, capogruppo di
Forza Italia in Consiglio regionale, commentando l'accordo
raggiunto tra azienda, Governo e organizzazioni sindacali sul
nuovo piano industriale di Electrolux.
Cabibbo ricorda che "la riduzione delle uscite previste, che
passa da 1.719 a un massimo di 902, da gestire su base
esclusivamente volontaria e incentivata, è un elemento importante
dell'intesa. Così come lo sono gli oltre 100 milioni di euro di
investimenti previsti nel triennio 2027-2029 e la conferma delle
funzioni di ricerca e sviluppo e di industrializzazione dei nuovi
prodotti in Italia".
Il capogruppo azzurro riconosce il contributo delle istituzioni e
delle parti sociali nel percorso che ha portato all'accordo: "La
Regione è stata presente nel mantenere aperto il confronto e nel
portare con continuità, al tavolo nazionale, le esigenze del
territorio. Desidero ringraziare ancora il Governo e
l'amministrazione regionale per l'impegno profuso, la
disponibilità e il lavoro portato avanti in una vertenza tanto
delicata. Allo stesso modo, va riconosciuto il ruolo delle
organizzazioni sindacali, che hanno rappresentato con
determinazione le istanze dei lavoratori. La capacità di
mantenere un'interlocuzione costante e una sostanziale unità
d'intenti tra istituzioni, parti sociali e sistema economico
locale è stata un elemento importante per arrivare a questo
risultato".
"Questa vicenda - aggiunge - richiama anche il valore del
principio dell'economia sociale di mercato, che è uno dei
riferimenti della cultura politica di Forza Italia: un modello
nel quale la libertà d'impresa, la competitività e lo sviluppo
economico devono procedere insieme alla tutela del lavoro, alla
responsabilità sociale e alla salvaguardia delle comunità.
L'obiettivo non è contrapporre impresa e lavoratori, ma creare le
condizioni affinché l'attività produttiva possa continuare a
generare occupazione, valore e benessere per il territorio. Per
Porcia, il punto centrale è la tenuta del sito come presidio
produttivo e tecnologico. Gli impegni sulla produzione, sulle
cinque linee e sugli investimenti previsti per lo stabilimento
rappresentano una base importante. In particolare, la conferma
della produzione di lavasciuga e il mantenimento delle competenze
di ricerca e sviluppo sono condizioni essenziali per preservare
la competitività del sito e il suo ruolo all'interno del gruppo".
"Resta, naturalmente, il tema occupazionale. Anche le uscite
volontarie, per quanto diverse da una procedura di licenziamento,
riguardano persone, famiglie e professionalità - fa presente il
consigliere - che hanno contribuito alla storia industriale di
questo territorio. Sarà necessario accompagnare ogni fase della
riorganizzazione con attenzione, garantendo trasparenza, tutela
dei lavoratori e opportunità di ricambio generazionale".
"Adesso si apre una fase altrettanto importante: quella della
verifica degli impegni. Il lavoro del Governo, della Regione e
delle organizzazioni sindacali ha contribuito a raggiungere
un'intesa che migliora sensibilmente il punto di partenza. È
giusto riconoscerlo e rinnovare il ringraziamento a tutte le
istituzioni che hanno contribuito a questo risultato. Ma la
credibilità di un piano industriale - sottolinea l'esponente di
Centrodestra - si misura sulla sua attuazione: investimenti
realizzati, volumi produttivi confermati, competenze mantenute e
prospettive occupazionali concrete. Su questi obiettivi
continueremo a mantenere alta l'attenzione, nell'interesse dei
lavoratori e del futuro industriale di Porcia e del Friuli
Venezia Giulia".
ACON/COM/rcm