DIGITALE. CAPOZZI (M5S): PDL PER SVILUPPO SOSTENIBILE DEI DATA CENTER


DIGITALE. CAPOZZI (M5S): PDL PER SVILUPPO SOSTENIBILE DEI DATA CENTER

04.11.2026
15:45
(ACON) Trieste, 4 nov - "Abbiamo depositato una proposta di legge regionale per pianificare e regolamentare la realizzazione e l'ampliamento dei centri di elaborazione dati (data center) in Friuli Venezia Giulia. Il nostro obiettivo è quello di accompagnare lo sviluppo delle infrastrutture digitali e dell'intelligenza artificiale con regole chiare, garantendo al tempo stesso la tutela del territorio, delle risorse idriche e della rete energetica regionale".

Lo annuncia, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che specifica anche come la sua Pdl punti "a favorire l'insediamento dei nuovi impianti in aree industriali dismesse, degradate o sottoutilizzate, promuovendo la rigenerazione del territorio".

"Particolare attenzione - aggiunge l'esponente pentastellata - viene inoltre riservata all'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, all'efficienza energetica, al recupero del calore prodotto e, soprattutto, al risparmio e al riutilizzo dell'acqua, evitando così il ricorso a risorse idriche destinate al consumo potabile e all'irrigazione".

"In Friuli Venezia Giulia risultano esistere già otto pratiche con soluzioni tecniche accettate da Terna, per una potenza complessiva di 1.445 Megawatt, a cui potrebbero aggiungersi ulteriori 343. I Comuni interessati della provincia di Udine - dettaglia Capozzi - sono Campoformido (300 Mw), Carlino (250 Mw), Pozzuolo del Friuli (250 Mw) e San Giorgio di Nogaro (350 Mw). In provincia di Pordenone, invece, le richieste pervenute riguardano quelle da accettare nei Comuni di Caneva (250 Mw) e Fontanafredda (60 Mw), nonché quelle già accettate in quelli di San Vito al Tagliamento (20 Mw) e Zoppola (160 Mw). Infine, a Trieste abbiamo tre proposte accettate nel capoluogo (per 120 Mw complessivi) e una in attesa di accettazione che interessa il Comune di Muggia (30 Mw)".

"Numeri importanti, che rendono necessario intervenire - sottolinea la rappresentante del M5S - con l'obiettivo di governare un fenomeno destinato a crescere, evitando concentrazioni eccessive e impatti insostenibili sulle comunità locali".

"Il fine ultimo - conclude Capozzi, ribadendo la sua posizione - è quello di favorire in questo modo l'innovazione e gli investimenti, convinti che lo sviluppo tecnologico debba essere compatibile con la sostenibilità ambientale e con le esigenze delle comunità che ospitano questi impianti. Il Friuli Venezia Giulia deve poter cogliere le opportunità della trasformazione digitale senza compromettere le proprie risorse e il proprio territorio". ACON/COM/sm



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)