ACCOGLIENZA. NOVELLI (FI): CAVARZERANI, CHIARIRE USO FONDI PUBBLICI


ACCOGLIENZA. NOVELLI (FI): CAVARZERANI, CHIARIRE USO FONDI PUBBLICI

05.11.2026
12:02
(ACON) , 5 nov - "Cosa succede alla Cavarzerani a Udine? Pensiamo sia ammissibile che, a fronte di una spesa pubblica ingente, la struttura venga descritta come una Caienna del ventunesimo secolo? Quali servizi vengono garantiti? E chi deve rispondere del quadro inquietante e indegno documentato nell'ex caserma?".

Sono le domande che Roberto Novelli, consigliere regionale di Forza Italia, rivolge direttamente all'attuale gestore della struttura, chiedendo che "le responsabilità non vengano nascoste dietro le carenze generali del sistema di accoglienza o trasferite sulle istituzioni".

Novelli spiega in una nota: "I reportage hanno documentato la copiosa presenza di topi, liquami, materassi sporchi, servizi igienici inutilizzabili. A questo si aggiungono le denunce sulle difficili condizioni di lavoro degli operatori e sui ritardi nei pagamenti. La Prefettura ha il dovere di vigilare? Vero, ma questo non esonera chi ha assunto contrattualmente la gestione del centro".

"C'è un elemento - prosegue l'esponente di Forza Italia - che rende la vicenda ancora più significativa: il prefetto ha già confermato che il gestore è stato sanzionato più volte per carenze nella qualità dei servizi. Quanto è stato corrisposto al Consorzio? Quali prestazioni erano previste dal contratto e quali sono state realmente erogate? Quali penali sono state applicate? Non basta sapere quanto costa l'accoglienza: bisogna sapere che cosa viene concretamente garantito con quei soldi. Le risorse pubbliche devono tradursi in servizi, assistenza e condizioni dignitose, non limitarsi a diventare compensi per il soggetto affidatario".

"Eventuali problemi di sovraffollamento e responsabilità istituzionali - secondo Novelli - vanno certamente verificati, ma non possono diventare un alibi. Se saranno accertate inadempienze gravi o reiterate, dovranno essere applicate tutte le conseguenze previste dalla legge e dal contratto, fino alla risoluzione dell'affidamento, se ne ricorrano i presupposti. Il denaro pubblico comporta obblighi precisi, non soltanto il diritto di incassarlo. Chi gestisce un servizio pubblico deve rispondere dei soldi ricevuti, del lavoro svolto e delle condizioni che garantisce". ACON/COM/rm



  • Roberto Novelli (FI)
    Roberto Novelli (FI)