ACCOGLIENZA. NOVELLI (FI): CAVARZERANI, CHIARIRE USO FONDI PUBBLICI
(ACON) , 5 nov - "Cosa succede alla Cavarzerani a Udine?
Pensiamo sia ammissibile che, a fronte di una spesa pubblica
ingente, la struttura venga descritta come una Caienna del
ventunesimo secolo? Quali servizi vengono garantiti? E chi deve
rispondere del quadro inquietante e indegno documentato nell'ex
caserma?".
Sono le domande che Roberto Novelli, consigliere regionale di
Forza Italia, rivolge direttamente all'attuale gestore della
struttura, chiedendo che "le responsabilità non vengano nascoste
dietro le carenze generali del sistema di accoglienza o
trasferite sulle istituzioni".
Novelli spiega in una nota: "I reportage hanno documentato la
copiosa presenza di topi, liquami, materassi sporchi, servizi
igienici inutilizzabili. A questo si aggiungono le denunce sulle
difficili condizioni di lavoro degli operatori e sui ritardi nei
pagamenti. La Prefettura ha il dovere di vigilare? Vero, ma
questo non esonera chi ha assunto contrattualmente la gestione
del centro".
"C'è un elemento - prosegue l'esponente di Forza Italia - che
rende la vicenda ancora più significativa: il prefetto ha già
confermato che il gestore è stato sanzionato più volte per
carenze nella qualità dei servizi. Quanto è stato corrisposto al
Consorzio? Quali prestazioni erano previste dal contratto e quali
sono state realmente erogate? Quali penali sono state applicate?
Non basta sapere quanto costa l'accoglienza: bisogna sapere che
cosa viene concretamente garantito con quei soldi. Le risorse
pubbliche devono tradursi in servizi, assistenza e condizioni
dignitose, non limitarsi a diventare compensi per il soggetto
affidatario".
"Eventuali problemi di sovraffollamento e responsabilità
istituzionali - secondo Novelli - vanno certamente verificati, ma
non possono diventare un alibi. Se saranno accertate inadempienze
gravi o reiterate, dovranno essere applicate tutte le conseguenze
previste dalla legge e dal contratto, fino alla risoluzione
dell'affidamento, se ne ricorrano i presupposti. Il denaro
pubblico comporta obblighi precisi, non soltanto il diritto di
incassarlo. Chi gestisce un servizio pubblico deve rispondere dei
soldi ricevuti, del lavoro svolto e delle condizioni che
garantisce".
ACON/COM/rm