MOBILITÀ. MASSOLINO (PAT-CIV): SU GALLERIA MUGGIA ASCOLTARE CITTADINI
(ACON) Trieste, 7 nov - "Questa mattina ho partecipato a Muggia
all'assemblea pubblica contro il progetto di raddoppio della
galleria, un'occasione importante per ascoltare le preoccupazioni
della cittadinanza e confrontarsi sul futuro del territorio".
Lo fa sapere in una nota stampa la consigliera regionale del
Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Giulia Massolino.
"La questione non riguarda soltanto un'opera infrastrutturale, ma
- evidenzia Massolino - due visioni profondamente diverse di
gestione e valorizzazione del territorio: da una parte un modello
ancora fortemente autocentrico, che continua a considerare
l'automobile come principale criterio di organizzazione dello
spazio pubblico; dall'altra una visione che mette al centro le
persone, la qualità della vita, la mobilità sostenibile e la
possibilità di vivere e attraversare il territorio in modo
diverso. È questa seconda prospettiva che vogliamo contribuire a
costruire".
"Dovremmo guardare anche alle esperienze delle cittadine della
costa istriana, che hanno scelto di affrontare il problema del
traffico e della pressione automobilistica con soluzioni diverse.
A Pirano, per esempio, si è puntato su parcheggi scambiatori
all'esterno del centro e servizi navetta, per ridurre l'ingresso
delle automobili e restituire spazio alle persone. In questa
direzione - incalza la consigliera - andava l'emendamento che
abbiamo presentato alla finanziaria del 2024, purtroppo bocciato
dalla Maggioranza". "
"Al contrario - aggiunge Massolino -, investire oggi in
infrastrutture che consolidano la dipendenza dall'automobile
rischia di compromettere anche le possibilità future. Una
decisione come quella del raddoppio della galleria potrebbe
infatti precludere o rendere molto più difficile immaginare e
realizzare, domani, un lungomare continuo e fruibile dalle
persone, sul modello di quello che collega Capodistria a Isola".
"C'è poi una questione fondamentale di metodo e di democrazia -
prosegue l'esponente autonomista -. Trasformazioni di questa
portata non possono essere decise sopra la testa delle comunità
che abitano quei luoghi. La partecipazione non può ridursi a una
formalità, né la cittadinanza può essere messa davanti a
decisioni già sostanzialmente definite, senza un confronto reale
sulle alternative e sulle conseguenze. Riteniamo particolarmente
grave che si sia arrivati al punto in cui cittadine e cittadini
debbano difendersi dall'operato della propria amministrazione
pubblica, sostenendo personalmente e con una raccolta di risorse
proprie le spese per presentare un ricorso al Tar. È una
situazione che dovrebbe interrogare profondamente chi amministra:
la partecipazione e la tutela del territorio non dovrebbero
trasformarsi in una battaglia legale ed economica a carico delle
persone".
"Per questo esprimiamo il nostro sostegno al gruppo Alternative
Galleria, al lavoro per informare, coinvolgere la comunità e
tutelare il futuro di Muggia - conclude Massolino -. La
mobilitazione di questa mattina dimostra che esiste una comunità
attenta e consapevole, che vuole essere protagonista delle scelte
sul proprio territorio. È da qui che bisogna partire: non dalla
convinzione che ogni problema di mobilità si risolva costruendo
nuove strade, ma dalla capacità di immaginare insieme un futuro
diverso, in cui lo spazio pubblico sia prima di tutto uno spazio
per le persone".
ACON/COM/sm