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FI: Ziberna, ombre su Mediocredito FVG

11.03.2016
14:30
(ACON) Trieste, 11 mar - COM/RCM - Vi sono ombre di malgoverno, governance e gestione fallimentare sulle perdite di Mediocredito FVG?

A porre il quesito è il vicepresidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, che in merito ha presentato un'interrogazione alla Giunta.

Mediocredito FVG - rileva Ziberna - è sicuramente una banca con robuste capacità finanziarie, in grado di rappresentare un valore aggiunto per tutto il territorio regionale e uno strumento che può concorrere alla difesa e crescita della nostra economia. Negli ultimi anni, però, l'istituto ha avuto progressive perdite di esercizio, che nel 2015 si sono attestate alla quota di 39 milioni, cioè in misura superiore al 125% rispetto a quanto previsto nel businness plan per lo scorso anno.

Secondo quanto sostengono sia Mediocredito sia la Giunta regionale - scrive ancora il forzista -, la perdita d'esercizio è stata causata dalle cessione di crediti e dal conferimento di beni immobili leasing a fondi che hanno provocato perdite per 16,4 milioni. A questi, si aggiungono 13,5 milioni provocati da ulteriori rettifiche adottate a causa della debolezza del mercato immobiliare, rivedendo in termini più severi i criteri di valutazione applicati nella "valorizzazione dei beni immobili oggetto di garanzia sulle esposizioni o relativi beni leasing".

Ma com'è possibile - chiede Ziberna - ritenere impreviste le perdite per 16,4 milioni, considerato anche che era già stato rettificato il valore degli asset l'anno scorso? E come affermare imprevisto il calo del valore degli immobili per ben 13,5 milioni, considerato che il mercato immobiliare è in gravissima crisi da almeno cinque anni?

Negli ultimi due anni, inoltre - prosegue l'esponente di Forza Italia - sono stati serialmente assunti gli onerosissimi "migliori profili professionali sul mercato" che sarebbero stati in grado di assicurare rilevanti benefici per la banca e che, invece, hanno prodotto i risultati economico-finanziari più avvilenti dell'istituto. L'assunzione di questi dirigenti e quadri comporterebbe un onere annuale prudenzialmente stimato sull'ordine dei 900mila euro all'anno (810mila in più della gestione precedente). Senza contare che, in controtendenza a quanto accade in tutto il Paese e nel FVG, la stessa indennità del presidente sarebbe significativamente aumentata, dimostrando una volta di più come la presidente Serracchiani adotti due pesi e due misure, aumentando le indennità anziché ridurle.

Oltretutto, in queste e altre assunzioni - afferma ancora Ziberna - si sarebbe violato sistematicamente il disposto della legge regionale 10/2012 che disciplina l'assunzione del personale nelle società partecipate della Regione. Infine, per quale ragione Mediocredito FVG si è limitato a una "pulizia" degli incagli al 35,6%, anziché percentuali più alte conseguite dagli altri istituti bancari? E la Giunta intende procedere a una nuova ricapitalizzazione della banca?