M5S: Sergo, su legge elettorale non si possono imporre decisioni
(ACON) Trieste, 22 lug - COM/AB - "La figuraccia della riforma
della legge elettorale dimostra ancora una volta che il Partito
democratico vuole esclusivamente imporre le proprie decisioni.
Non perde il vizio di comandare, non essendo in grado di
amministrare il territorio e la comunità regionale. Il partito di
Debora Serracchiani avrebbe potuto accogliere le nostre proposte
di buon senso: ineleggibilità dei sindaci a consigliere
regionale; massimo di due mandati elettivi; possibilità per i
candidati a presidente della Regione di presentarsi anche come
candidato consigliere. Invece ha deciso di andare a sbattere
contro il muro della propria arroganza. Probabilmente si illude
di vincere ancora con la legge elettorale del 2013. Pura
illusione visto che il centrosinistra, anche nel Friuli Venezia
Giulia, continua a perdere pezzi".
Cristian Sergo, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio
regionale, analizza così l'esito del voto sulla riforma della
legge elettorale.
"Ad ogni modo - aggiunge il pentastellato - quella che venerdì i
professionisti della politica hanno messo in scena è stata una
vera e propria sceneggiata. La maggioranza, escludendo qualsiasi
ipotesi di mediazione politica, è andata avanti imperterrita su
quel sentiero - intrapreso da lungo tempo - che porta dritto
dritto al burrone. Il bene per i cittadini del Friuli Venezia
Giulia - conclude Sergo -, come sempre, non era compreso dal
copione".