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II Comm: illustrata pdl coltivazione canapa industriale

24.09.2019
16:42
(ACON) Trieste, 24 set - RCM - Illustrata in II Commissione consiliare presieduta da Alberto Budai (Lega), presente l'assessore regionale Sergio Bini, la proposta di legge per la transizione della Regione verso un'economia verde, circolare e sostenibile attraverso la promozione, la coltivazione e la trasformazione della canapa industriale, d'iniziativa dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, prima firmataria Ilaria Dal Zovo.

"Il progetto che presentiamo mira a promuovere e favorire sul territorio regionale il ripristino (ne eravamo i primi produttori mondiali sino agli anni '30) della coltivazione della canapa industriale (Cannabis sativa L.) e la sua trasformazione in prodotti ad alto valore aggiunto nei settori dell'alimentare, del tessile e della bioedilizia, oltre alla formazione di operatori in questi settori", ha spiegato la stessa Dal Zovo.

"Fornisce inoltre un supporto tecnico ai canapicoltori attraverso l'università e l'Ersa, sostiene l'impianto di un centro di prima trasformazione della canapa, incoraggia l'innovazione e l'aggregazione delle imprese".

Entrando nel merito dell'articolato, si legge che la Regione promuove la canapa come agente di "economia verde" e volano economico di cambiamento. Non di secondo piano - ha aggiunto la Dal Zovo -, a supportare la proposta di favorire il ripristino della coltivazione della canapa industriale è il suo valore ecologico: le qualità agronomiche della canapa la rendono una coltura in grado di ridurre l'impatto ambientale in agricoltura, perché ha una ridotta necessità di pesticidi o diserbanti, è poco esigente in materia di suolo e fertilizzanti, tollera una certa salinità ed è in grado di produrre contemporaneamente semi dall'alto valore nutrizionale e fibra di buona qualità per molteplici scopi industriali. È una coltura dinamica che si adatta a diverse condizioni agro-ambientali e lascia nel suolo un grande quantitativo di materiale organico utile per il mantenimento del contenuto di sostanza organica nel terreno. Inoltre, la canapa è in grado di tollerare l'accumulo di metalli pesanti e può quindi avere un ruolo nella fitodepurazione dei siti inquinati.

Si chiarisce, poi, che la coltivazione è consentita esclusivamente utilizzando seme certificato e che il sostegno regionale è escluso per chi intenda coltivare la canapa come biomassa a fini energetici; si prevede che la Regione promuova la conoscenza delle proprietà e degli utilizzi della canapa e dei suoi derivati per accrescerne la domanda, così come la formazione degli addetti nei suoi settori di utilizzo affinché si crei un circuito vizioso di prodotti a base di canapa ad alto valore aggiunto.

E ancora, si pensa a un progetto pilota di sostegno tecnico alla coltivazione e che la Regione si faccia parte attiva nell'attuazione di un impianto di prima trasformazione degli steli e dei semi di canapa, oltre a sostenere economicamente l'innovazione delle micro imprese del settore manifatturiero operanti nella trasformazione dei derivati della pianta; si prevede che per la valorizzazione della produzione e della tracciabilità di questi prodotti, l'Ersa possa concedere l'uso del marchio regionale Agricoltura Qualità Ambiente (Aqua), e che sia istituito un registro regionale delle coltivazioni di canapa affinché possa essere monitorato l'incremento delle superfici.

Da ultimo, la consigliera Dal Zovo ha fatto presente che si colgono le opportunità che offre la legge n. 242 del 2016 che permette la libera coltivazione delle varietà indicate nel 'Catalogo comune delle specie di piante agricole' dell'Unione europea. Inoltre, prima della legge del 2016, avevano deliberato il sostegno alla canapicoltura la Toscana nel 2003 e l'Emilia Romagna nel 2007, mentre a seguito della legge statale, a legiferare sono state Campania, Lazio e Puglia con il sostegno a progetti pilota. Altre proposte di legge sono state depositate in Basilicata, Molise e più di recente in Veneto.

Dopo l'illustrazione, si sono svolte audizioni con numerosi soggetti portatori di interesse: dagli agronomi e agrotecnici all'Ersa - Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, dai biologi alle cooperative, dagli imprenditori agli artigiani. Mentre dall'assessore Bini è arrivata una riflessione legata all'aspetto economico della questione, ovvero capire se è garantito, per chi intende investire in questa coltivazione, un reale profitto.

(foto su www.consiglio.regione.fvg.it; immagini alle tv)



La II Commissione consiliare presieduta da Budai (Lega) e le audizioni per la pdl sulla canapa (foto Acon)
La II Commissione consiliare presieduta da Budai (Lega) e le audizioni per la pdl sulla canapa (foto Acon)