Patto: Moretuzzo, Giunta Fedriga intervenga su evidente calo imprese
(ACON) Trieste, 29 gen - "Imprese in picchiata: quelle chiuse
sono 675 in Friuli Venezia Giulia. Nella classifica appena
pubblicata da Unioncamere, la regione vanta il saldo negativo
peggiore quanto a nascita e chiusura delle aziende. Al 31
dicembre scorso, si sono registrate 5.220 iscrizioni a fronte di
5.895 cessazioni, con un calo quindi dello 0,66%, mentre in
Italia si è avuto un tasso di crescita dello 0,44%".
È quanto afferma, in un comunicato, il capogruppo del Patto per
l'Autonomia in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo.
"Dal mondo del lavoro e dell'economia - evidenzia - giungono alle
Istituzioni regionali nuovi segnali di allarme. Appena poche
settimane fa, alla luce delle 1.176 imprese artigiane svanite in
10 anni in Friuli Venezia Giulia, 266 imprese in meno nei primi
11 mesi del 2019 nella sola provincia di Udine, avevamo
sollecitato nuovamente la Giunta Fedriga ad aprire gli occhi su
una situazione che è evidente a tutti: ci troviamo in una
situazione straordinaria che richiede risposte straordinarie".
"Solo la Maggioranza - prosegue Moretuzzo - sembra non rendersi
conto della crisi persistente che stiamo vivendo, del fatto che
il tema del lavoro è centrale anche per le politiche pubbliche e
le azioni messe in campo finora sono state davvero irrilevanti".
"Il Gruppo consiliare di Patto per l'Autonomia - ricorda il
capogruppo - ha depositato una proposta di legge per dare
priorità alle nostre aziende, sul modello di Bolzano, già il mese
di marzo dello scorso anno: da allora nessun segnale dalla Giunta
Fedriga. Evidentemente - conclude Moretuzzo - ritiene più
importante il nuovo Ufficio immigrazione di Trieste, per il quale
ha stanziato 1,5 milioni di fondi regionali, regalandoli allo
Stato piuttosto che lavorare su una politica economica e di
investimento seria e di ampio respiro, urgente più che mai".
ACON/COM/rcm-fc