Lega: Polesello, pdl per contrastare esche e bocconi avvelenati
(ACON) Trieste, 30 gen - "Occorrono sanzioni esemplari per
tutti coloro che detengono, utilizzano, preparano o abbandonano
esche o bocconi avvelenati. Infatti, delle regole precise in tal
senso permetteranno di contrastare l'odioso fenomeno
dell'abbandono di esche avvelenate che spesso nuocciono alla
salute degli animali e potrebbero essere fatali anche per gli
esseri umani, in particolare per i bambini".
Lo asserisce in una nota il consigliere regionale Simone
Polesello (Lega), ideatore e primo firmatario della proposta di
legge sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche e bocconi
avvelenati.
In particolare, il consigliere di maggioranza afferma di "avere
ideato questa proposta di legge in seguito a diverse istanze
pervenute dal territorio, soprattutto quando ho notato l'assenza
di una normativa chiara a tal proposito. L'obiettivo è quello di
affrontare efficacemente un problema rimasto irrisolto, ovvero
l'ignobile attività di avvelenare gli animali di affezione".
"Sul territorio pordenonese - sottolinea Polesello - sono
molteplici i casi registrati: il 18 giugno 2017 ben 5 cani sono
stati sottoposti a profilassi dopo una sospetta ingestione di
bocconi avvelenati, rinvenuti nell'aiuola in via De Girolami; nel
2015 a Sacile sono stati ritrovati 2 gattini morti avvelenati,
mentre il 7 gennaio scorso sono state trovate delle esche killer
in un'oasi naturale. Proseguendo, nel 2018, presso il Parco
Laghetti di Rorai, sono state segnalate diverse esche, delle
spugne fritte che, intinte in una sostanza che le rende
appetibili, conducono ad esiti letali. Situazioni analoghe -
conclude l'esponente leghista - sono state riportate anche a
Ronchi dei Legionari o a Staranzano, con diverse polpette
avvelenate rinvenute in un parco pubblico".
"Porterò in Aula questa proposta di legge con l'auspicio venga
approvata all'unanimità, dando un segnale univoco e compatto
contro certi atti criminali, odiosi e deplorevoli. Sono convito
che - conclude Polesello - attraverso le adeguate sanzioni e con
una normativa capace di affrontare la tematica in maniera
efficace, in modo tale da fornire gli strumenti adeguati a Forze
di Polizia, ma anche ai veterinari e volontari, sarà possibile
contrastare una pratica tanto barbara quanto infame".
ACON/COM/mpb-fc