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RilancImpresa: Bini in Clcv, legge valida in continuità col passato

19.01.2021
13:29
(ACON) Trieste, 19 gen - Oltre 22 milioni di euro, per un volume complessivo da 114 milioni di investimenti attivati, sono andati al finanziamento di progetti sotto forma di incentivi all'insediamento. Si tratta, però, solo di una tra le misure più significative introdotte nel primo triennio di applicazione della legge regionale 3/2015, alle quali vanno affiancati anche i 2 milioni e 600mila euro riservati ai progetti dei cluster e i 12 messi a disposizione per servizi di temporary management, master di alta formazione, sostegni e servizi, nonché voucher per l'innovazione.

Questi alcuni dei dati legati all'attuazione di RilancImpresa, la riforma delle politiche industriali, resi noti dall'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, nel corso dei lavori del Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione (Clcv), presieduto da Roberto Cosolini (Pd) e riunito in modalità telematica.

"Sono stati anche stanziati - ha proseguito Bini nel corso della sua audizione - 27 milioni per le misure a sostegno della valorizzazione economica dell'innovazione, 23 per le azioni di ricerca e sviluppo, nonché ulteriori 65 milioni attraverso due bandi del Programma operativo regionale (Por) legati al Fondo europeo di Sviluppo regionale (Fesr) per il rilancio competitivo del sistema produttivo. Infine, 20 milioni sono andati a finanziare i primi due bandi Por Fesr, finalizzati a sostenere il consolidamento in chiave innovativa delle piccole e medie imprese (pmi) con l'introduzione delle Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict)".

Alla prima riunione della gestione Cosolini (che ha appena ricevuto le consegne dal collega dem Franco Iacop) hanno partecipato per diretta competenza anche alcuni consiglieri della II Commissione consiliare permanente, compreso il presidente Alberto Budai (Lega).

Cosolini ha anche ricordato che il Clcv sarà nuovamente convocato in una successione occasione per consentire all'assessore e ai due relatori di presentare la definitiva relazione triennale. "Questa giornata è tuttavia importante - ha sottolineato - visto che il Consiglio regionale è impegnato nella discussione di un provvedimento legislativo che ne è una sorta di evoluzione, il ddl 123 SviluppoImpresa".

"Si tratta di una relazione articolata - ha precisato Bini - che deriva da un lavoro corposo da implementare ulteriormente per giungere a quella triennale e completa. È affidabile e punta a fornire un quadro aggiornato al completamento dell'iter dei bandi usciti nell'ultima parte del 2020, quando abbiamo recuperato preziosi fondi comunitari derivanti dalle premialità (sono stati aperti due bandi da 18 milioni complessivi). Numerose le azioni messe in campo fin da inizio legislatura, quando avevamo reputato positivo il processo di riforma avviato dal provvedimento che ha erogato risorse importanti, consentendo investimenti significativi. Una legge valida che ha creato opportunità imprenditoriali e concreti riflessi sull'occupazione. La riforma SviluppoImpresa andrà in un certo senso ad aggiornarla e, per questo motivo, non abbiamo voluto stravolgerne l'ossatura".

La discussione è stata aperta dall'intervento del consigliere regionale Franco Mattiussi (FI) che ha chiesto indicazioni precise "riguardo le ricadute in termini occupazionali legate a questi investimenti pubblici". Stesso tema è stato toccato anche dal pentastellato Cristian Sergo (M5S) che, oltre ad alcune considerazioni sui bandi e al numero di domande rigettate, ha auspicato di conoscere "i dati relativi all'occupazione diversificati in base ai vari Consorzi presenti in regione".

Simona Liguori (Cittadini) si è invece soffermata "sui 20 milioni legati ai bandi Posr Fesr per le pmi in tema di Ict: qual è stato l'esito e come queste innovazioni si sono integrate nella nostra economia?". Il dem Sergio Bolzonello (Pd) attende invece di valutare la relazione triennale "che offrirà molti altri dati e sarà più corposa, soprattutto in tema di occupazione". Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia) ha chiesto, infine, ulteriori elementi in merito "ai procedimenti attivati per soddisfare le domande di contributo avanzate dalle Pmi".

La seduta ha costituito anche un'utile occasione per proporre a Bini l'inserimento di una clausola valutativa nel ddl 123 SviluppoImpresa (Disposizioni per la modernizzazione, la crescita e lo sviluppo sostenibile verso una nuova economia del Fvg) che, nei prossimi giorni, passerà al vaglio delle Commissioni consiliari di merito. Infatti, è il Cr ad avere il compito di controllare l'attuazione della legge e di valutarne i risultati, attraverso la relazione presentata dalla Giunta.

"L'obiettivo - ha sottolineato il presidente Cosolini, prima del nulla osta confermato dallo stesso assessore - è quello di evitare interpretazioni discordanti e, dopo un primo biennio che prevede una relazione annuale su risultati ottenuti e criticità emerse, sembra utile che ne venga presentata una successiva triennale. Riforme così ampie, infatti, hanno bisogno di tempistiche adeguate sia per la predisposizione degli interventi, sia per la loro attuazione e valutazione". ACON/DB-fc



Il presidente del Clcv, Roberto Cosolini (Pd)
L'assessore Fvg alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini
Massimo Moretuzzo (Patto)
Franco Mattiussi (FI)