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Ripartenza: Pd, diamo contributo innovativo per reali prospettive Fvg

27.04.2021
14:47
(ACON) Trieste, 27 apr - "La portata eccezionale del Recovery Plan, insieme alle risorse legate alla programmazione europea, cambierà l'economia dell'Europa, dei suoi Stati e delle Regioni. In occasione del Tavolo per la terza ripartenza, avviato grazie alla mozione 203 presentata dal Gruppo Pd e concluso con l'approvazione della proposta di risoluzione, abbiamo dato il nostro contributo attraverso un documento innovativo e rispondente ai criteri previsti dal Recovery, che potrà dare alla società e al sistema del Fvg reali prospettive di ripartenza".

Lo rimarcano in una nota i consiglieri regionali del Pd, prendendo la parola dopo l'esame da parte dell'Aula della proposta di risoluzione per la terza ripartenza a proposito delle linee guida del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

"I 21 punti presenti nel documento sottoposto al Consiglio regionale sono condivisibili, anche se alcuni interventi previsti sono riferibili alla normale attività degli assessorati. Resta tuttavia da capire - aggiungono gli esponenti dem - quale sarà la reale gestione dei fondi e la governance del Pnrr. Se il sistema delle Regioni e delle Autonomie locali avrà un ruolo al tavolo che definirà gli interventi, allora il lavoro svolto dal Consiglio avrà un senso. Diversamente, se il Governo avocherà a sé la regìa degli interventi, allora la strada per raggiungere gli obiettivi previsti sarà in salita".

"Nelle due delibere di Giunta che trattano del Pnrr mancano, a nostro avviso, le priorità di intervento e una chiara visione sugli orizzonti che si vogliono raggiungere. Solo le ultime audizioni degli assessori all'Ambiente e Infrastrutture - continuano i consiglieri del Partito democratico - hanno permesso di definire in parte tempistiche e priorità. Da parte nostra, abbiamo scelto di intervenire su questioni non contemplate dal documento della Giunta, attraverso interventi caratterizzati da un'innovazione e una concretezza che possano dare reali prospettive per il sistema del Fvg".

La nota dem si conclude con il dettaglio dei contributi forniti dal Gruppo consiliare al Tavolo per la terza ripartenza: "Sei i punti qualificanti: la sanità con la creazione delle case della salute, luoghi per potenziare la rete dei servizi sociosanitari e assistenziali, da realizzare in ogni distretto e ambito per garantire standard di salute adeguati in tutto il territorio regionale; le imprese con l'estensione anche agli immobili produttivi del Superbonus 110% per gli interventi legati al miglioramento energetico e termico, oppure alla riduzione del rischio sismico; il turismo con interventi di riconversione dei poli montani per potenziare le strutture a disposizione del turismo estivo e in una direzione completamente green ed ecostenibile. Senza dimenticare il potenziamento della viabilità ciclabile lungo il corso del Tagliamento (integrata con tecnologie 5S e LTE) e il recupero del patrimonio immobiliare abbandonato e in disuso e degrado, prevedendo l'estensione del Superbonus 110% anche alle imprese ricettive regionali".

Gli altri tre punti evidenziati sono invece i seguenti: "Le bonifiche e il recupero degli edifici e delle aree militari già dismesse o di futura possibile dismissione, attraverso un piano regionale che intervenga sui 400 siti presenti in Fvg con progettualità condivise tra Stato e Regione con il coinvolgimento degli Enti locali su cui questi ricadono, al fine di dare una nuova e utile destinazione; la montagna, estendendo anche in questo caso, il Superbonus 110% al sistema dell'accoglienza diffusa nell'ottica di una valorizzazione paesaggistica e urbanistica dei centri e dell'architettura montana. Inoltre, accanto agli interventi già previsti sulla viabilità interregionale e transfrontaliera, introduciamo la necessità di sostegno alla viabilità minore, come l'accesso ai fondi agrari e boschivi, fortemente connessi allo sviluppo dei territori montani. Infine, riteniamo necessaria un'azione per l'efficientamento del ciclo integrato dell'acqua, attraverso la dismissione di piccoli depuratori e l'investimento su centri di depurazione, ma con sistemi moderni e tecnologicamente avanzati. Ultimo punti, l'istruzione e la ricerca, settori dove è necessaria una ridefinizione dei modelli organizzativi e didattici, che va sostenuta con interventi volti all'ampliamento e alla modernizzazione degli spazi". ACON/COM/db



I consiglieri del Pd in aula durante i lavori del Tavolo per la terza ripartenza del Fvg