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AMBIENTE. SERGO (M5S): FAR PAGARE MUTAMENTI AMBIENTALI LAGO TRE COMUNI

06.04.2022
15:58
(ACON) Trieste, 6 apr - "Abbiamo posto due volte la stessa domanda, senza però ottenere risposta: quante risorse sono state pagate dal gestore della centrale di Somplago per mitigare quelli che vengono definiti dal Cnr profondi mutamenti nelle condizioni ambientali del lago, causati dalla costruzione della centrale idroelettrica di Somplago?".

Lo evidenzia in una nota il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Cristian Sergo, ricordando anche che il quesito è stato "posto in sede di Commissione, durante l'audizione dedicata al Laboratorio Lago dei Tre Comuni, ma non ci è stata fornita risposta".

"Un interrogativo che nasce dai rilievi geologici e geofisici del fondale - spiega l'esponente pentastellato - che, secondo il Cnr, hanno attestato una riduzione della temperatura delle acque, ma anche una variazione consistente della qualità e della quantità degli apporti sedimentari, criticità ambientali legate alle oscillazioni del livello con erosione delle rive e il depauperamento della fauna ittica. I canoni introitati dovrebbero contribuire al ripristino dell'ambiente ma, in questo caso, viene da chiedersi cosa sia stato fatto e da chi in tutti questi anni. Oppure, se ci si sia limitati a cercare possibili soluzioni da far ricadere sul futuro gestore che, grazie alla legge sulle grandi derivazioni idroelettriche voluta dal Movimento 5 Stelle, vedrà la partecipazione della Regione. A pagare saranno come sempre i cittadini; a ottenere i benefici, invece, i privati". "Abbiamo chiesto anche - ricorda Sergo - perché i 50mila euro stanziati dal 2019 per pagare l'esperto designato dalla Regione al tavolo tecnico, denominato Laboratorio Lago dei Tre Comuni, risultino ancora a disposizione dell'Amministrazione regionale. Anche qui, però, non ci è stata data risposta".

"Infine, rimaniamo stupiti - prosegue la nota del M5S - per la presentazione di una mozione a sola firma del consigliere della Lega, Stefano Mazzolini, che chiede il ripristino della naturalità del lago. Cosa che si dovrebbe fare da almeno tre anni, anche grazie alle leggi regionali votate a sua insaputa. Quasi a voler a dimostrare che quanto fatto finora dalla Regione sia del tutto insufficiente ma, cosa ben più grave, che anche quanto fatto dai Comuni all'interno del Laboratorio sia insufficiente e che ci debba pensare il presidente Fedriga in persona". "Come in altre realtà della nostra regione, anche per quanto riguarda quest'area siamo di fronte a un problema di sostenibilità dei singoli impianti - conclude Sergo - rispetto ai territori in cui si insediano o si ampliano realtà industriali. Questo vale anche per il Comune di Cavazzo, visto il progetto di Siot per un impianto a gas. Le linee guida ministeriali del 2015 consentirebbero alle Regioni la valutazione del cumulo degli impatti ambientali in aree già fortemente impattate; qui, dopo sette anni e svariati annunci, attendiamo ancora il recepimento di quanto prevede la norma nazionale". ACON/COM/db



Cristian Sergo (M5S)