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LEGGI ELETTORALI. MORETTI (PD): NORME NON SI CAMBIANO PER CONVENIENZA

25.04.2023
16:10
(ACON) Trieste, 25 apr - "Le dichiarazioni del Centrodestra sulla legge elettorale regionale e sui ballottaggi danno l'idea del valore che questi danno alla democrazia. La norma, votata nel 2007 ad ampia maggioranza e applicata dal 2008, salvaguarda i principi cardine di un'Assemblea legislativa, che costituiscono la tutela delle minoranze e della rappresentatività territoriale. Lo stesso vale per il tentativo, oggi di Roberti e qualche giorno fa di Calderoli, di sminuire e non riconoscere come vera la vittoria di De Toni a Udine, proponendo l'eliminazione del ballottaggio per i Comuni sopra i 15mila abitanti. Come Pd terremo una posizione ferma su questo e sono sicuro che lo stesso farà il resto dell'Opposizione".

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Diego Moretti (Pd), commentando le affermazioni dell'assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, in merito "a possibili modifiche della legge elettorale regionale e di quella comunale".

"Comprimere i diritti delle minoranze, in Regione come nei Comuni, attraverso una riduzione della loro rappresentanza, sarebbe inaccettabile: già nella scorsa legislatura, insieme a tutte le opposizioni, sventammo un tentativo di modifica in tal senso. In Regione - auspica il capogruppo dem - va invece introdotta la preferenza di genere e, per i Comuni più grandi, confermato il ballottaggio per i sindaci, che nasce proprio nel 1993 con l'elezione diretta per dar modo ai candidati più attrattivi di raccogliere i voti anche dei cittadini che, al primo turno, hanno fatto altre scelte. Questo è il senso della democrazia e della partecipazione". "Il legislatore, giustamente, ha inteso assicurare alle minoranze il 40 per cento della rappresentanza - conclude Moretti - proprio per garantire il ruolo dell'Assemblea legislativa regionale e dei suoi consiglieri, che non devono essere al servizio del presidente della Regione di turno, ma della Costituzione, sulla quale tutti i consiglieri regionali giurano a inizio mandato. Dopo la sconfitta di Udine, il Centrodestra se ne esce con l'idea di eliminare il ballottaggio per i Comuni sopra i 15mila abitanti: pensare che le leggi elettorali si cambino a seconda delle convenienze del momento o si pieghino alla volontà della maggioranza del momento, significa sovvertire proprio questo principio cardine della democrazia italiana nata dalla Resistenza del 1945". ACON/COM/db



Diego Moretti (Pd)