INDUSTRIA. CAPOZZI (M5S): ACCIAIERIA SAN GIORGIO, VICENDA POCO CHIARA
(ACON) Trieste, 4 lug - "L'assessore Bini, interrogato per
sapere se sia vero quanto deliberato dal Comune di Marano
Lagunare e se intenda rettificare la delibera 1005/2022 e gli
atti discendenti o conseguenti, ha negato in maniera inequivoca e
ha sostenuto che la rettifica contraddittoriamente chiesta da
questi non verrà fatta dalla Giunta Fedriga".
A dirlo, in una nota, è la consigliera regionale del Movimento 5
Stelle, Rosaria Capozzi, che ha interrogato la Giunta, nello
specifico l'assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio
Bini, sulla "diatriba tra le due amministrazioni" relativa al
progetto che prevede la realizzazione di un'acciaieria nella zona
industriale di San Giorgio di Nogaro.
"Il Consiglio comunale maranese, il 12 maggio scorso, ha
approvato un ordine del giorno per chiedere la modifica di una
delibera - spiega la consigliera - in cui si riporta che lo
stesso Comune avrebbe espresso il proprio assenso a proseguire
l'iter per addivenire all'accordo di programma per insediare
l'acciaieria. Oggi in aula l'assessore ha riferito che il Comune
avrebbe espresso il proprio assenso e che la richiesta di
rettifica delle delibere e degli atti conseguenti non può essere
accolta dalla Giunta regionale".
"La cosa più grave" secondo la consigliera "è che così facendo,
in maniera neppure troppo velata, l'assessore Bini dichiara che
il sindaco avrebbe sostenuto un falso nel suo ordine del giorno e
siamo sicuri che quest'ultimo ci terrà a dire la sua in merito.
Il rappresentante della Giunta regionale, inoltre, dice che tale
assenso sarebbe stato utile solo a dare il via libera agli Studi
delle Università di Udine e Trieste; e che quella Conferenza è
stata indetta per verificare l'opportunità e la volontà di
stipulare un accordo di programma per le infrastrutture della
zona industriale necessarie all'acciaieria, tra cui i dragaggi,
così come emerge dal verbale redatto in quell'occasione".
Una vicenda, quella dell'acciaieria di San Giorgio di Nogaro,
"poco chiara: queste situazioni non fanno che acuire nei
cittadini la sensazione di poca trasparenza con cui sin
dall'inizio si è gestito questo progetto".
Capozzi conclude: "A prescindere da chi stia dicendo la verità ai
cittadini, meno di due mesi fa con quell'ordine del giorno in
maniera inequivoca il Comune di Marano, che ha la competenza sui
dragaggi in Laguna, ha manifestato il fermo dissenso
all'acciaieria e ribadito che non si può scavare il canale
navigabile oltre i 7,5 metri. Solo questo dovrebbe essere
sufficiente per ribadire, quanto da noi sempre sostenuto, che
l'acciaieria non si può fare nei terreni di Punta Sud a San
Giorgio di Nogaro".
ACON/COM/mt