FINE VITA. BULLIAN (PAT-CIV): AULA SI IMPEGNI PER PROCEDURE CERTE
(ACON) Trieste, 4 lug - È stata rinviata a fine novembre la
discussione in aula della mozione sul fine vita che ha come primo
firmatario il consigliere regionale del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg Enrico Bullian, sottoscritta da
rappresentanti di tutti i gruppi consiliari di opposizione. Lo ha
deciso oggi - come sottolinea una nota del Patto-Civica -
all'unanimità il Consiglio regionale accogliendo la proposta
dell'assessore Riccardi di approfondire il tema in III
Commissione consiliare, competente per materia, con le audizioni
dei portatori di interesse tra cui le Aziende sanitarie e
l'associazione Luca Coscioni.
"L'auspicio è che, al termine del percorso individuato, la
mozione venga accolta da tutta l'Aula per garantire che ogni
persona sia libera di scegliere senza condizionamenti esterni se
esercitare o meno il diritto di ricorrere al suicidio
medicalmente assistito quando le condizioni di sofferenza
diventano estreme e irreversibili, come già stabilito dalla Corte
Costituzionale, codificando procedure e tempi certi nella
gestione del fine vita", afferma Bullian.
Il consigliere ricorda come una mozione analoga, formulata in
modo tale da poter essere sostenuta in modo trasversale, sia
stata già approvata a larga maggioranza dal consiglio comunale di
Staranzano e ieri sera (3 luglio) dall'assise di Gorizia, due
amministrazioni di "colore" politico diverso a dimostrazione di
come "il tema oltrepassi le contrapposizioni politiche".
E, conclude il consigliere regionale del Patto-Civica, "siamo in
attesa di ulteriori pronunciamenti di altri consigli comunali
così come del deposito delle firme da parte dell'associazione
Luca Coscioni per la proposta di legge regionale sul fine vita di
iniziativa popolare, previsto per metà agosto".
ACON/COM/fa