FINE VITA. BULLIAN (PATTO-CIV): ORDINANZA TRIBUNALE TS È PASSO AVANTI
(ACON) Trieste, 7 lug - "Il Tribunale di Trieste ha ordinato
all'Asugi di procedere entro 30 giorni alla verifica delle
condizioni della donna difesa dall'associazione Luca Coscioni che
l'anno scorso aveva chiesto all'Azienda sanitaria universitaria
giuliano isontina di avviare l'iter per arrivare al suicidio
medicalmente assistito, garantito da una sentenza della Corte
costituzionale, senza ottenere una risposta definitiva. Peccato
siano stati persi gli oltre 200 giorni precedenti per
l'inadempienza di Asugi, che ha disatteso la sentenza".
Così, in una nota, il consigliere regionale del Patto per
l'Autonomia - Civica Fvg, Enrico Bullian, primo firmatario della
mozione sul fine vita approdata in Consiglio regionale soltanto
pochi giorni fa e la cui discussione in aula è stata rinviata a
fine novembre, dopo un approfondimento sul tema in III
Commissione.
"L'ordinanza del Tribunale rappresenta un importante passo avanti
- sottolinea il consigliere - e di fatto riconosce
l'applicabilità della sentenza della Corte Costituzionale anche
in assenza di una legge nazionale. Onde evitare che i cittadini
debbano rivolgersi costantemente alla magistratura per vedere
riconosciuto il proprio diritto di scelta sul fine vita, è
necessario codificare ruoli, procedure e tempi certi".
Di questi temi "si dovrà discutere in III Commissione e poi nella
seduta del Consiglio regionale e non è condivisibile l'approccio
dell'assessore alla Salute Riccardo Riccardi, che ha dichiarato
ai media che la competenza è esclusivamente del Parlamento".
Vista la sentenza della Corte costituzionale che garantisce il
diritto al suicidio medicalmente assistito, chiarisce infine
Bullian, "non riteniamo sia così e per questo spingeremo affinché
la procedura possa essere codificata anche da parte del Consiglio
regionale, definendo ruoli e tempi".
ACON/COM/mt