ASSESTAMENTO. CARLI (PD): SERVE PIÙ CORAGGIO PER AFFRONTARE EMERGENZE
(ACON) Trieste, 11 lug - "Le dimensioni dell'Assestamento che
supera il miliardo di euro impongono scelte forti per andare
oltre gli interventi di grande richiamo mediatico e che rischiano
di non risolvere le forti criticità di tutto il sistema".
Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Andrea Carli
(Pd) relatore di minoranza del ddl 6 "Assestamento di bilancio"
al termine dei lavori nelle commissioni consiliari. "Non bastano
solo le grandi cifre per dare lungo respiro e prospettive di
sviluppo, serve una manovra coraggiosa e chiarezza di intenti per
affrontare le molte emergenze", continua Carli. "Da parte nostra,
oltre a rilevare gli aspetti negativi, non faremo mancare, come
successo finora, l'atteggiamento propositivo e le proposte per
rilanciare e sostenere le colonne portanti della nostra comunità
regionale".
Secondo Carli, "uno dei comparti che ha sicuramente bisogno di
interventi radicali è quello della Sanità. I tre miliardi che si
raggiungono con questo assestamento sembrano molti e lo
potrebbero essere in una situazione di normalità, ma lo stato di
salute del comparto è pessimo e la spesa percentuale in
diminuzione rispetto al passato. I dieci milioni stanziati per
abbattere le liste d'attesa non possono bastare per affrontare
l'emergenza, è necessario un ripensamento e quindi maggiori
disponibilità".
Sull'Ambiente, continua, "vengono stanziate correttamente risorse
per il rischio idrogeologico ma a fronte di un'emergenza
climatica che è sotto gli occhi di tutti la Regione dimostra di
non essere in grado di saper spendere le risorse per impianti
fotovoltaici destinati alle famiglie: i 100 milioni stanziati
hanno purtroppo fatto un buco nell'acqua e solo 30 sono stati
utilizzati dai privati. La scelta fatta dalla giunta Fedriga si
rivolge alle famiglie che hanno la possibilità di anticipare le
cifre necessarie agli interventi. Serve quindi un ripensamento
che possa dare opportunità anche alle famiglie meno abbienti".
Inoltre, evidenzia Carli "il rapporto Istat 2023 diffuso la
scorsa settimana evidenzia il forte calo della popolazione nei
prossimi decenni, con la conseguente perdita del Pil fino all'1%:
a fronte di tale prospettiva, e con la necessità da parte delle
aziende di richiamare nuova forza lavoro, sorprende il
mantenimento di misure che impediscono l'accesso alla prima casa
per persone che non siano già residenti in regione da almeno 5
anni: è il momento di mettere da parte l'ideologia per essere
concretamente attrattivi".
E ancora, sottolinea l'esponente dem, "alle politiche per la
famiglia servono soluzioni coraggiose per contrastare le 'culle
vuote' con misure che prevedano nidi gratuiti e maggior sostegno
agli enti gestori dei nidi. Accanto a questo serve dare più forza
alle nostre imprese, in difficoltà anche nella ricerca di
manodopera: dobbiamo dunque essere attrattivi verso la forza
lavoro che viene da fuori e questo non può che passare attraverso
l'offerta di casa e alle necessarie politiche familiari".
"Un altro tema insufficientemente assecondato dalla manovra di
assestamento - prosegue il consigliere - è quello della coesione
sociale e delle politiche giovanili: riteniamo che le risorse
disponibili impongano di affrontare in modo serio e rigoroso
questo tema, attraverso progetti culturali che possano
coinvolgere le nostre comunità".
Infine il turismo "molto incentrato su pochi punti di grande
richiamo, come Lignano e Grado, trascurando altri centri di
attrazione turistica diversi da mare e montagna, e il turismo
lento", conclude Carli.
ACON/COM/fa