DRAGAGGI. CAPOZZI (M5S): COMMISSARIO, FIGURA AUTOREVOLE MA NON NECESSARIA
(ACON) Trieste, 12 lug - "Teniamo a precisare di non aver mai
voluto mettere in discussione la figura dell'ammiraglio ispettore
Aurelio Caligiore, che era a capo del reparto ambientale marino
del corpo delle Capitanerie di porto, e neppure le sue
conoscenze. In discussione, tuttavia, è il suo ruolo come
commissario straordinario regionale ai dragaggi".
Lo evidenzia in una nota la consigliera regionale del Movimento 5
Stelle, Rosaria Capozzi, esprimendo il suo rammarico per la
bocciatura degli emendamenti abrogativi presentati in sede di
Commissione.
"Un ruolo - spiega l'esponente pentastellata - che presuppone
un'indennità annua di 77mila euro e che nulla ha potuto fare,
come commissario straordinario, per sbloccare gli escavi di
Monfalcone e San Giorgio di Nogaro. Come hanno potuto confermare
anche i tecnici della Regione, intervenuti in aiuto
dell'assessore Fabio Scoccimarro".
"Dalla discussione - prosegue ancora la rappresentante del M5S -
è emerso un ruolo di interprete e di mediatore, nulla che non
possa essere fatto dai dirigenti. Peraltro, alcuni lavori sono
ancora fermi, come il dragaggio di Porto Buso. Attività che
dovrebbero essere in esecuzione in questo periodo e che si erano
incagliate per i sequestri del Nucleo operativo Ecologico dei
Carabinieri".
"Infatti, il commissario risulta attualmente essere solo stazione
appaltante per i dragaggi ma, di fatto, le maggiori attività -
conclude Capozzi - sono in capo ai dirigenti regionali che erano
stati nominati prima della designazione del commissario Caligiore
e grazie ai quali si è potuto dragare in laguna e non solo".
ACON/COM/db