SALUTE. FASIOLO (PD): ACCORDO CON FARMACIE FAVORISCE LOGICA PRIVATO
(ACON) Trieste, 14 lug - "L'accordo tra Regione e farmacie per
abbattere le liste d'attesa, venduto da Riccardi come
rivoluzionario, induce a diverse perplessità perché favorirà la
logica del privato e non del servizio pubblico".
Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale Laura Fasiolo
(Pd) commentando l'accordo sottoscritto tra la Regione e
Federfarma Fvg in base al quale 400 farmacie della regione
diventeranno "punti di salute" in cui cittadini potranno
sottoporsi a controlli di routine.
"Le incertezze su questo accordo sono diverse. Se pensiamo -
continua la consigliera - a prestazioni come
l'elettrocardiogramma, mentre in ospedale si prevede la visione a
sistema da parte del medico dei precedenti referti, con la
conseguenza che un'eventuale alterazione può non essere letta
come una patologia ma come normalità, ciò non avviene in
farmacia".
Secondo Fasiolo, dunque, "il meccanismo attivato dall'accordo con
Federfarma può indurre alla logica del 'prestazionismo': così si
genera un 'consumismo' sanitario che non va tanto ad abbattere le
liste d'attesa quanto a correre il rischio della non presa in
carico del paziente".
Dunque, conclude l'esponente dem, "con l'utilizzo delle farmacie
si investono ancora una volta i finanziamenti pubblici nel
privato per abbattere le liste di attesa, problema che si
risolverebbe solo investendo in modo massiccio nel sistema
pubblico, con interventi appropriati".
ACON/COM/fa