RIFIUTI. MARTINES (PD): SERVE PROGRAMMAZIONE REGIONALE SU IMPIANTI
(ACON) Trieste, 19 lug - "Apprendo con soddisfazione le
positive notizie che arrivano dal centrodestra in merito
all'ipotesi di realizzare un inceneritore a Spilimbergo. La
retromarcia della Regione arriva sulla spinta di una rivolta
popolare che ha coinvolto comitati ed amministratori locali".
Così il consigliere del Partito democratico, Francesco Martines,
nel commentare le novità in merito alla possibilità di costruire
un impianto di smaltimento rifiuti nel comune di Spilimbergo.
"Da queste situazioni nasce una riflessione spontanea - aggiunge
il consigliere dem nella sua nota - su quale dovrebbe essere il
ruolo che la Regione e quindi l'assessore competente dovrebbe
svolgere per evitare situazioni di conflitto sociale che
esasperano i rapporti fra politica e cittadini".
Secondo Martines "tutto ciò si può evitare se si mette in atto
una seria programmazione di medio-lungo termine nel settore della
gestione integrata dei rifiuti urbani, siano essi derivanti da un
sistema di gestione in linea con una raccolta differenziata, sia
con un sistema che alimenti maggiormente la produzione di alte
percentuali di rifiuto indifferenziato".
La complessità dei processi, prosegue il consigliere, "comporta
una visione programmatoria di lungo periodo, che analizzi le
necessità nel lungo termine e che ciò si rifletta sulla dotazione
impiantistica dell'intera regione: solo cosi si riesce a non
trovarsi impreparati di fronte ad iniziative private, che
giustamente cercano di sfruttare al massimo i vuoti dell'attività
pubblica per inserirsi e fare profitti".
La soluzione, aggiunge ancora Martines, "è non solo la creazione
di una multiutility regionale delle società che operano ancora in
house, che parta da una analisi degli impianti esistenti e delle
esigenze attuali con uno sguardo al lungo periodo, ma anche
immaginando rapporti di collaborazioni industriali con players
del settore che hanno capitale misto pubblico-privato, con i
quali individuare percorsi di collaborazione di reciproco
interesse".
"Siamo una regione di appena un milione e 200mila abitanti e
quindi non possiamo pensare di avere al servizio di ogni società
di gestione una pluralità di impianti - afferma il consigliere
-, serve piuttosto analizzare la situazione a livello regionale
per arrivare ad una razionalizzazione degli impianti per il
trattamento dei rifiuti".
Nello specifico, per Martines, il percorso è chiaro. "Si parta da
una proiezione della produzione di rifiuti nel lungo periodo, si
quantifichino i bisogni - si indica nella nota - di smaltimento
ed in previsione di creare una multiutility regionale delle
società in house si faccia una studio degli impianti esistenti,
pubblici e/o privati, e si crei una progettualità che definisca
ciò di cui abbiamo bisogno per essere autosufficienti nei
prossimi vent'anni. Quindi, tra Direzione competente e Ausir, si
faccia una seria programmazione che ci renda autonomi nello
smaltimento dei rifiuti".
Conclude quindi il consigliere dem: "Non dobbiamo essere preda
dei privati, che spesso in questo settore dettano i prezzi di
mercato e costringono le società pubbliche ad appesantire i loro
bilanci e trasferire sui cittadini i maggiori oneri".
ACON/COM/mt