AMBIENTE. CAPOZZI (M5S): SE NON LO FA LA GIUNTA, CR DICA NO AD ACCIAIERIA
(ACON) Trieste, 23 lug - "In queste ore, dopo che gli
investitori hanno palesato le loro intenzioni di costruire
un'acciaieria in Italia, da parte della Regione non c'è stata
alcuna presa di posizione. Questo, però, non dovrebbe stupirci".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale del Movimento 5
Stelle, Rosaria Capozzi, aggiungendo che "da un anno assistiamo a
balletti politici che screditano un'intera categoria, a posizioni
prese poi riviste, a dichiarazioni rese per poi essere smentite,
a una politica che non ha voluto dare risposte alle
preoccupazioni delle migliaia di cittadini della Bassa Friulana,
a una politica che non dice cosa vuole fare rispetto a questo
insediamento e che non interviene per tutelare l'ambiente di
un'intera area, la cui tenuta sociale ed economica oggi viene
messa in discussione. Non è intervenuta neppure di fronte ai
sindaci che, coralmente, hanno espresso la loro contrarietà ma
che, anche loro, hanno scelto il silenzio in queste ore".
"Il M5S - ricorda l'esponente pentastellata - ha sempre detto no
a questa ipotesi di acciaieria in laguna, evidenziando con gli
atti presentati in Consiglio le incongruenze che animano la
vicenda. Per questo motivo, torneremo a chiedere con maggiore
convinzione che vengano abrogati i commi, per i quali già un anno
fa abbiamo votato contro, perché facevano palese riferimento
all'acciaieria e alla sua realizzazione nei terreni di Punta Sud".
"Nonostante l'assessore Bini continui a parlare di
un'infrastrutturazione generica, ribadisco che quelle norme -
conclude Capozzi - non si prestano a una lettura diversa. Secondo
noi, quei terreni devono essere rinaturalizzati a difesa della
laguna, motivo per cui sono stati spesi quasi tre milioni di
soldi pubblici per acquistarli".
ACON/COM/db