AMBIENTE. PELLEGRINO (AVS): PN, ERRORE COMPLESSO SPORT IN PARCO EX FIERA


AMBIENTE. PELLEGRINO (AVS): PN, ERRORE COMPLESSO SPORT IN PARCO EX FIERA

27.07.2023
16:32
(ACON) Trieste, 27 lug - "È molto grave quanto sta accadendo a Pordenone, dove si profila l'abbattimento della sessantina di tigli del parco ex Fiera, destinato a essere cancellato dalle mappe cittadine e sostituito da una serie di strutture sportive, sovrapposte a un'area che è insieme testimonianza storica e prezioso contenitore di biodiversità, rilevante elemento per il contrasto all'inquinamento atmosferico e per la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico sulla città".

Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi Sinistra), precisando che "il parco pordenonese, con tutti i suoi innumerevoli alberi, svolge proprio quelle funzioni fondamentali che lo stesso Pnrr, cui paradossalmente si collega l'impattante progetto edificatorio dell'Amministrazione comunale pordenonese, pone come prioritarie nell'orizzonte degli investimenti e della progettazione europea, disponendo misure specifiche, variamente declinate in ambito nazionale per impedire la perdita di ecosistemi verdi urbani e assicurare migliori tutele e sviluppo del verde urbano e periurbano".

Pellegrino, annunciando sul tema un'imminente interrogazione parlamentare dell'onorevole Nicola Fratoianni, aggiunge che "il fatto che la Soprintendenza speciale per il Pnrr abbia espresso parere favorevole all'abbattimento degli alberi del parco pordenonese per costruire un'enorme struttura sportiva, fa capire la quantità di criticità e ombre di questa situazione. A partire dalla preoccupazione che non sia stato illustrato nelle sue specificità il contesto; ovvero, un parco con forte e inequivocabile valenza culturale, architettonica, urbanistica e paesaggistica, oltre che ecologica".

"A ciò - spiega ancora l'esponente di Avs, che è anche vicepresidente della Commissione regionale con pertinenze in materia di Ambiente - va aggiunta l'evidenza del rischio che i meccanismi di semplificazione delle procedure messi all'opera per il Pnrr si prestino a produrre danni spesso irreparabili piuttosto che vantaggi, a fronte della enorme pressione esercitata dall'urgenza di effettuare una rilevante spesa pubblica in concomitanza con le aspettative derivanti dagli appalti e dalle tonnellate di cemento e asfalto che attendono di essere sistemate".

"Per decenni gli alberi e l'assetto del parco di Pordenone sono stati sostanzialmente rispettati da architetti, urbanisti, progettisti e amministrazioni, pur modificando alcuni elementi del complesso originario, risalente al 1935. Adesso rischiamo grosso, paradossalmente nonostante le norme nazionali di salvaguardia, il Pnrr e le politiche europee per il clima e la transizione ecologica. Quindi, contrasteremo fermamente il progetto, affinché il complesso sportivo - conclude Pellegrino - sia realizzato in un'altra zona di Pordenone, in nome del diritto alla qualità della vita e al dovere di tutelare ambiente e paesaggio, entrambi condivisi da tutti e non solo dai cittadini pordenonesi". ACON/COM/db



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)