SALUTE. LIGUORI (PAT-CIV): CDX NON COGLIE IMPORTANZA PICCOLI OSPEDALI
(ACON) Trieste, 28 lug - "Dispiace che il centrodestra in
Consiglio regionale continui a non capire l'importanza di
riqualificare il ruolo e le funzioni dei piccoli ospedali".
Questo il commento della consigliera Simona Liguori (Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg), prima firmataria dell'ordine del giorno
a sostegno dei piccoli ospedali regionali presentato in Consiglio
regionale e bocciato dalla maggioranza. A sottoscrivere il
documento anche i colleghi Marco Putto (Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg), Serena Pellegrino (Avs), Rosaria Capozzi
(M5S), Furio Honsell (Open), Andrea Carli, Massimo Mentil,
Massimiliano Pozzo, Nicola Conficoni e Laura Fasiolo (Partito
democratico).
"Negli ultimi anni - ha spiegato Liguori in una nota - c'è stata
una tendenza a indebolire i piccoli ospedali, relegati pressoché
al ruolo di poliambulatori. Si tratta di strutture che potrebbero
risultare cruciali nel fornire ai cittadini servizi sanitari di
prossimità, alleggerendo la pressione sugli ospedali hub e
consentendo l'ulteriore specializzazione degli ospedali spoke".
Nonostante, ha aggiunto la consigliera, "ci sia stato un
importante investimento da parte della Giunta regionale a favore
dell'esternalizzazione dei servizi alla sanità convenzionata e
privata, lunghe liste di attesa obbligano ancora gli utenti al
pendolarismo sanitario anche per visite ed esami di essenziale
necessità e mettono in crisi soprattutto chi abita in provincia
dove hanno sede appunto i piccoli ospedali".
Gli ospedali di rete di Cividale, Gemona, Maniago e Sacile, ha
sottolineato quindi Liguori, "andrebbero intesi come un
importante patrimonio del nostro servizio sanitario regionale su
cui riprendere ad investire per garantire servizi ai cittadini,
ma chi oggi governa la Regione non li considera affatto
importanti".
"Oggi è stata persa una grande occasione - ha concluso la
consigliera -, ma continueremo a sollevare il tema in Consiglio
regionale per puntare a garantire la continuità delle cure
attraverso il potenziamento della collaborazione in rete tra le
diverse strutture pubbliche, piccoli ospedali, ospedali hub e
spoke, case della comunità, Cot etc.), punti di riferimento
indispensabili specialmente per i fragili, gli anziani e i malati
cronici assistiti al domicilio e nelle case di riposo".
ACON/COM/mt