MALTEMPO. MARTINES (PD): RISTORO DANNI, PICCOLI COMUNI IN DIFFICOLTÀ
(ACON) Trieste, 30 lug - "I sindaci sono sempre in prima linea
quando si tratta di affrontare con coraggio e grande generosità
le situazioni emergenziali. Il problema, come leggo sulla stampa
locale, è che tutta l'attività inerente il ristoro dei danni
causati dal maltempo dovrà ricadere sui Municipi: come faranno
tanti Comuni piccoli e medi a farsi carico in tempi molto
ristretti di nuove incombenze quali la raccolta delle domande, la
fase istruttoria e quindi il successivo rimborso dei danni
subiti?".
Il consigliere del Partito democratico, Francesco Martines,
esprime la sua preoccupazione in merito alla gestione da parte
dei Comuni della risposta di ristoro ai cittadini che hanno
subito danni a seguito dell'ondata di maltempo dei giorni scorsi.
"Gli uffici tecnici sono spesso sotto dimensionati e in molti
casi non esiste neanche la figura di responsabile del
procedimento, responsabilità che finisce in capo al sindaco di
turno - aggiunge il rappresentante dem -: per questo saranno
tanti i Municipi, soprattutto quelli più piccoli, che avranno
difficoltà o non saranno in grado di rispondere in maniera
efficace e rapida ai cittadini".
Proprio in queste situazioni, dice ancora Martines, si "capisce
l'importanza delle aggregazioni dei Comuni, siano esse le tanto
vituperare Uti o le nuove Comunita dell'ultima legge Roberti. Si
fossero mantenute le Unioni territoriali intercomunali, oggi si
avrebbero uffici tecnici comprensoriali, con persone
specializzate, in grado di rispondere alle diverse necessità".
Il consigliere del Pd continua: "Si è detto no alle Uti e adesso
scopriamo che le Comunita volontarie non sono partite, poche le
costituzioni, spesso nate con Comuni dello stesso colore politico
per dimostrare che la legge Roberti funziona, ma che alla resa
dei conti non mostrano grande dinamicità".
La situazione del personale dei piccoli Comuni, "ma anche dei
medi, è drammatica e tante saranno le lamentele che arriveranno
dai sindaci che, essendo in prima linea e non potendo mettere in
atto strutture capaci di rispondere in maniera efficace alle
richieste che perverranno, dovranno sobbarcarsi le critiche
ingiustificate dei loro cittadini".
Martines si chiede se queste criticità siano evitabili, in una
fase di emergenza. "Sarà possibile se si lasciano agli uffici
solo le incombenze relative al semplice ricevimento delle domande
di ristoro e si mette l'iter istruttorio, e quindi la decisione
di riconoscere le risorse finanziare ai beneficiari, privati e
alle imprese, in capo agli uffici regionali o ai quattro Enti di
decentramento regionale".
Questa, per il consigliere, è "l'occasione per far capire
all'attuale Governo regionale che bisognerà quanto prima mettere
mano a una nuova legge sugli enti locali, tale da trovare delle
soluzioni che motivino con elementi oggettivi le aggregazioni dei
Comuni, soprattutto quelli piccoli, in modo tale da rispondere
con efficienza alle necessità dei cittadini. Al contempo si
cerchi di salvaguardare il valore storico dei tanti Municipi".
ACON/COM/mt