MALTEMPO. MARTINES (PD): RISTORO DANNI, PICCOLI COMUNI IN DIFFICOLTÀ


MALTEMPO. MARTINES (PD): RISTORO DANNI, PICCOLI COMUNI IN DIFFICOLTÀ

30.07.2023
17:04
(ACON) Trieste, 30 lug - "I sindaci sono sempre in prima linea quando si tratta di affrontare con coraggio e grande generosità le situazioni emergenziali. Il problema, come leggo sulla stampa locale, è che tutta l'attività inerente il ristoro dei danni causati dal maltempo dovrà ricadere sui Municipi: come faranno tanti Comuni piccoli e medi a farsi carico in tempi molto ristretti di nuove incombenze quali la raccolta delle domande, la fase istruttoria e quindi il successivo rimborso dei danni subiti?".

Il consigliere del Partito democratico, Francesco Martines, esprime la sua preoccupazione in merito alla gestione da parte dei Comuni della risposta di ristoro ai cittadini che hanno subito danni a seguito dell'ondata di maltempo dei giorni scorsi.

"Gli uffici tecnici sono spesso sotto dimensionati e in molti casi non esiste neanche la figura di responsabile del procedimento, responsabilità che finisce in capo al sindaco di turno - aggiunge il rappresentante dem -: per questo saranno tanti i Municipi, soprattutto quelli più piccoli, che avranno difficoltà o non saranno in grado di rispondere in maniera efficace e rapida ai cittadini".

Proprio in queste situazioni, dice ancora Martines, si "capisce l'importanza delle aggregazioni dei Comuni, siano esse le tanto vituperare Uti o le nuove Comunita dell'ultima legge Roberti. Si fossero mantenute le Unioni territoriali intercomunali, oggi si avrebbero uffici tecnici comprensoriali, con persone specializzate, in grado di rispondere alle diverse necessità".

Il consigliere del Pd continua: "Si è detto no alle Uti e adesso scopriamo che le Comunita volontarie non sono partite, poche le costituzioni, spesso nate con Comuni dello stesso colore politico per dimostrare che la legge Roberti funziona, ma che alla resa dei conti non mostrano grande dinamicità".

La situazione del personale dei piccoli Comuni, "ma anche dei medi, è drammatica e tante saranno le lamentele che arriveranno dai sindaci che, essendo in prima linea e non potendo mettere in atto strutture capaci di rispondere in maniera efficace alle richieste che perverranno, dovranno sobbarcarsi le critiche ingiustificate dei loro cittadini".

Martines si chiede se queste criticità siano evitabili, in una fase di emergenza. "Sarà possibile se si lasciano agli uffici solo le incombenze relative al semplice ricevimento delle domande di ristoro e si mette l'iter istruttorio, e quindi la decisione di riconoscere le risorse finanziare ai beneficiari, privati e alle imprese, in capo agli uffici regionali o ai quattro Enti di decentramento regionale".

Questa, per il consigliere, è "l'occasione per far capire all'attuale Governo regionale che bisognerà quanto prima mettere mano a una nuova legge sugli enti locali, tale da trovare delle soluzioni che motivino con elementi oggettivi le aggregazioni dei Comuni, soprattutto quelli piccoli, in modo tale da rispondere con efficienza alle necessità dei cittadini. Al contempo si cerchi di salvaguardare il valore storico dei tanti Municipi". ACON/COM/mt



  • Francesco Martines (Pd)
    Francesco Martines (Pd)