BILANCIO. BULLIAN (PAT-CIV): ESTENDERE DIAFRAMMATURA ARGINI ISONZO
(ACON) Trieste, 6 dic - "In vista del disegno di legge di
Stabilità, ho presentato un emendamento che ritengo oltremodo
necessario per mettere in sicurezza alcuni abitati situati lungo
gli argini del fiume Isonzo. La mia proposta rappresenta il
naturale completamento dell'intervento da 90 milioni di euro
attualmente in corso per la diaframmatura degli argini da
Gradisca alla foce dell'Isonzo, in corso di realizzazione da
parte del Consorzio di bonifica della pianura friulana, e si
aggiunge agli interventi già eseguiti dalla Regione sul lato
sinistro del fiume, in località Poggio Terza Armata, in Comune di
Sagrado". Lo dichiara in una nota Enrico Bullian, consigliere
regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.
"Se queste aree risultano già interessate da opere di
consolidamento (realizzate o programmate), lo stesso non si può
dire per altre zone comprese tra Gradisca d'Isonzo (nei pressi
della Roggia dei Mulini - zona Salet) e Farra d'Isonzo. Per
intervenire su tale mancanza - evidenzia Bullian -, il mio
emendamento prevede lo stanziamento di un contributo
straordinario di 3 milioni euro da destinare al Consorzio di
Bonifica della Venezia Giulia per la realizzazione delle opere di
messa in sicurezza e diaframmatura degli argini in queste
località ancora sprovviste".
"Negli anni passati, queste aree avevano già subito situazioni
critiche, gestite con notevole difficoltà. Il provvedimento si
rende indispensabile anche alla luce dei recenti eventi
alluvionali che hanno colpito diverse altre aree dell'Isontino.
Alla luce del cambiamento climatico in corso, rafforzare le
difese in questo tratto dell'Isonzo appare una misura necessaria
e proporzionata. Il contributo straordinario - spiega ancora il
consigliere - consentirebbe al consorzio di proseguire le
diaframmature per garantire la sicurezza dei cittadini e la
protezione delle abitazioni e delle infrastrutture locali,
rispondendo a richieste di intervento pervenute da anni dagli
enti locali e dalla comunità".
"Le conseguenze del cambiamento climatico impongono una
pianificazione attenta lungo tutto il corso dell'Isonzo. A mio
avviso, non possiamo permettere che porzioni di abitato rimangano
scoperte", conclude Bullian.
ACON/COM/rcm