BILANCIO/2. CALLIGARIS-CABIBBO-DI BERT-MAURMAIR: RAFFORZATI GLI ASSET
(ACON) Trieste, 9 dic - Antonio Calligaris (Lega), Andrea
Cabibbo (FI), Mauro Di Bert (Fp) e Markus Maurmair (FdI): questi
i relatori che hanno difeso il disegno di legge 66 collegato alla
manovra di bilancio 2026-28, il ddl 67 di stabilità 2026 e il ddl
68 di previsione sempre per il triennio 2026-28.
I quattro consiglieri hanno dettagliato all'Aula le principali
voci di spesa e relative disponibilità: "Salute 3,72 miliardi;
investimenti 738 milioni; infrastrutture e territorio 642,8 mln;
lavoro, formazione, istruzione e famiglia 226 mln; ambiente,
energia e sviluppo sostenibile 204 mln; attività produttive e
turismo 178,5 mln; patrimonio e demanio 137 mln; comparto
agroalimentare, forestale e ittico 115 mln; cultura e sport 108,4
mln".
"Dire che stiamo per approvare la manovra di stabilità più grande
di sempre sta diventando un'abitudine, la realtà è che la
rinegoziazione dei patti finanziari con Roma voluta dal
presidente Fedriga si è tradotta in una maggiore disponibilità
che consente alla nostra Regione non solo di rispondere
celermente alle emergenze, non solo di promuovere iniziative
innovative per la famiglia, le imprese, i pensionati, la
transizione energetica, ma anche di assicurare dotazioni
sufficienti a una programmazione attenta e seria al sistema
salute", ha affermato Calligaris evidenziando per primo che "si
mettono in campo risorse per 6,518 miliardi di euro nel 2026,
circa 274 milioni in più rispetto al 2025, e oltre 6 miliardi nel
2027 e nel 2028".
Cabibbo ha ribadito che "la Giunta Fedriga ha impresso una
direzione chiara" e che sono state "rinforzate alcune linee di
intervento considerate fondamentali: l'attenzione alla
transizione ecologica ed energetica, la formazione del capitale
umano e la ricerca scientifica, la protezione delle fasce
vulnerabili mediante politiche sociali e abitative, la
valorizzazione dell'identità territoriale attraverso cultura e
tradizioni produttive e la modernizzazione della pubblica
amministrazione mediante innovazione tecnologica e attrattività
del lavoro pubblico".
Questione alluvioni e ristoro danni per Di Bert, che ha parlato
di "necessità di continuare sulla strada della prevenzione e di
incentivare nei cittadini il ricorso alle polizze assicurative".
Per lui, la manovra nel suo complesso rappresenta "una
programmazione resa possibile dalla maggiore autonomia
finanziaria raggiunta grazie all'operato del presidente Fedriga e
alla linea politica del Centrodestra, che tiene conto di tutti i
settori strategici, perseguendo un loro costante rafforzamento" e
che è anche "il risultato di una governance di gestione del
bilancio efficace e continua, nonché di un lavoro di
ottimizzazione delle risorse".
Per Maurmair, che già si era espresso in occasione della nota di
aggiornamento del Defr, "si tratta di un impianto che rispetta
tutti gli obblighi normativi, ma che allo stesso tempo esprime
una direzione politica: rafforzare i servizi, sostenere la
crescita dell'economia regionale, promuovere coesione sociale e
garantire attenzione ai territori più fragili. È una manovra che
cerca di bilanciare le esigenze della programmazione pluriennale
con la necessità di rispondere a fenomeni inattesi, come
l'alluvione che ha colpito il Goriziano a novembre.
Responsabilità di tutti migliorarla con gli emendamenti".
2 - segue
ACON/RCM-fc