BILANCIO. LOBIANCO (FI): OPULENZA CONTI SMENTISCE NARRAZIONE CSX
(ACON) Trieste, 10 dic - "Ieri ero giovane ed intelligente e
volevo cambiare il mondo. Oggi sono saggio e cerco di cambiare me
stesso". Con questa frase del poeta persiano Gialal al-Din Rumi,
citata anche dal Dalai Lama, il consigliere regionale di Forza
Italia Michele Lobianco ha aperto il proprio intervento in Aula
nel dibattito sulla manovra di bilancio 2026-28 del Friuli
Venezia Giulia, invitando le Opposizioni "ad un cambio di
atteggiamento nei confronti dell'amministrazione di Centrodestra".
"Questo aforisma - spiega Lobianco in una nota - racchiude
l'essenza del percorso politico e personale che dobbiamo
compiere: comprendere che il cambiamento autentico nasce da
un'evoluzione interiore, dal migliorare noi stessi per incidere
positivamente sulla comunità. L'opposizione, invece, ha
raccontato una Regione che non corrisponde alla realtà dei fatti".
Entrando nel merito della manovra, Lobianco ricorda come la
manovra in discussione rappresenti la Stabilità "più opulenta
della storia del Fvg. Non si può parlare di decrescita quando i
numeri confermano la solidità e la crescita di questa Regione,
frutto di un modello di governo che funziona".
Il consigliere azzurro risponde anche "al fuoco concentrico delle
critiche sulla sanità", definendole "attacchi a palle incatenate
ad alzo zero. La realtà è che stiamo attuando il Piano
oncologico, avviando la riforma sanitaria, chiudendo accordi
strategici e garantendo finalmente risorse stabili alle aziende
sanitarie per una programmazione di lungo periodo. Il contratto
dei medici di medicina generale è una conquista, e le case di
comunità non sono scatole vuote ma simboli concreti di un
cambiamento importante".
Sui temi degli enti locali, il forzista ricorda "i concorsi
pubblici, le scuole di formazione e i nuovi strumenti che
permettono ai Comuni di lavorare insieme, mentre sul fronte del
cambiamento climatico nessuno può negare gli investimenti
regionali, sia in quantità che in qualità. Parlando di giovani e
innovazione, le Opposizioni avrebbero potuto essere parte di uno
strumento vincente se avesse scelto di votare a favore, anziché
astenersi: la fuga dei giovani si contrasta solo con l'impegno
condiviso, non con la retorica".
Infine, Lobianco rilancia "una visione di lungo periodo: la rotta
è segnata dai nostri elettori, che ci hanno indicato i punti
cardinali da seguire. Il futuro del Fvg lo costruiamo giorno dopo
giorno, anno dopo anno, con un modello di governo che ha
dimostrato la vitalità e la forza di una Regione viva in ogni
casa del suo territorio".
ACON/COM/rcm