SALUTE. CAPOZZI (M5S): ANCHE ACOI CHIEDE REVISIONE RETE ONCOLOGICA
(ACON) Trieste, 11 dic - "I nostri timori, prima espressi a
voce in aula e poi manifestati anche attraverso un voto contrario
al documento a suo tempo proposto dalla Giunta, sembrano essersi
purtroppo confermati: il nuovo Piano della Rete oncologica
regionale del Friuli Venezia Giulia non convince neppure i
componenti della più accreditata rappresentanza scientifica di
chirurgia a livello nazionale". Lo evidenzia, attraverso una nota
stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5
Stelle), che ritorna sul tema specifico a poco meno di undici
mesi dal via libera a quel testo, che aveva raccolto le esplicite
perplessità della consigliera.
"Si tratta di un documento importantissimo per l'organizzazione
delle strutture, ma anche e soprattutto per la salute dei
pazienti, già duramente provati dal trauma di una diagnosi
pesantissima. La durata e la qualità della vita delle cittadine e
dei cittadini - aggiunge l'esponente pentastellata - sono
strettamente dipendenti da tutti i progressi garantiti dai
trattamenti ma, al tempo stesso, anche da un insieme di fattori
quali la prevenzione, la diagnosi precoce, la terapia, la
riabilitazione e l'assistenza".
"La lettera inviata non solo all'assessore competente dai vertici
dell'Associazione Chirurghi ospedalieri italiani - precisa
Capozzi - sembra, non a caso, aver trovato anche la condivisione
dei loro colleghi del Friuli Venezia Giulia con la richiesta
esplicita di revisione del Piano in questione, prendendo
l'esperienza del vicino Veneto quale punto di riferimento
iniziale".
La rappresentante del M5S sottolinea che "esistono esplicite
differenze in termini di incidenza tumorale sul nostro territorio
che richiedono accurati approfondimenti, lasciando da parte il
campanilismo politico che pare aver ispirato un Piano atteso da
anni e ben diverso da quello inizialmente stilato dai tecnici.
Bene ha fatto, perciò, l'Acoi a invitare la Regione Fvg a
prendere in considerazione non solo i meri dati statistici, ma
anche gli indicatori di qualità".
"Una presa di posizione - conclude Capozzi - che condividiamo e
che, auspichiamo, possa provocare presto una risposta adeguata e
coerente da parte dell'Esecutivo, al fine di dare vita a una rete
armonica tra le diverse sedi, evitando pericolose
contrapposizioni".
ACON/COM/aa