BILANCIO/3. ART 5, OK A NORME PROTEZIONE CIVILE: 30 MLN PER MALTEMPO
(ACON) Trieste, 11 dic - Trenta milioni di euro per il 2026 sul
fondo per il maltempo dello scorso novembre, accanto ad altri 3,5
milioni per le celebrazioni per i 50 anni dal Terremoto in
Friuli: queste le poste principali riguardanti le modifiche
apportate all'articolo 5 della legge di stabilità delle parti di
competenza dell'assessore regionale alla Protezione civile,
Riccardo Riccardi.
La misura più cospicua è compresa nell'emendamento jolly della
Giunta per aiuti alle popolazioni vittime dell'esondazione del
fiume Judrio, del torrente Torre e della frana verificatisi nella
notte tra il 16 e il 17 novembre scorso e che hanno colpito i
centri abitati di Versa, Brazzano di Cormons, Romans d'Isonzo e
Vencò del Collio.
Massimiliano Pozzo (Pd) ha chiesto notizie in merito alle
"tempistiche per l'erogazione dei fondi per l'alluvione che ha
colpito l'Isontino". Il dem ha inoltre avanzato la proposta per
l'istituzione di un fondo di rotazione per le calamità naturali
"per rendere strutturali interventi di supporto in occasione di
gravi eventi metereologici sempre più ricorrenti".
Concorde sulla proposta dell'istituzione del Fondo per le
calamità naturali anche il capogruppo del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, che nel ringraziare
tutti i volontari impegnati nelle operazioni di soccorso, ha
ribadito la necessità di "dotarsi di strumenti amministrativi
adatti a fronteggiare i danni del maltempo: questo è il futuro
che ci aspetta, dobbiamo ragionare insieme".
Riccardi, nel replicare alla richiesta di Pozzo e Moretuzzo, si è
detto d'accordo sul fatto che "viviamo in stagioni diverse, in
cui non si possono affrontare nuove problematiche con strumenti
vecchi. La Protezione civile non si può sostituire ad altre
direzioni come Edilizia, Lavori pubblici o Difesa dell'ambiente:
noi siamo qui per le emergenze".
L'assessore ha inoltre elencato i principali provvedimenti messi
in campo per fronteggiare l'emergenza nella zona del Collio
goriziano, con 2,5 milioni stanziati nell'immediato e altri 3 per
i rischi idrogeologici. "La stima generale per danni subiti da
privati e attività, si attesta intorno ai 32 milioni di euro, a
cui si devono sommare altri 50 milioni per quanto causato
dall'innondazione al patrimonio pubblico".
3 - segue
ACON/MV-fc