BILANCIO. PELLEGRINO (AVS): CICLOVIE E TURISMO LENTO SIANO POTENZIATI
(ACON) Trieste, 12 dic - "Il settore dei trasporti non è solo
finalizzato agli spostamenti necessari, per molti altri assume un
significato decisamente differente, divenendo strumento per
immergersi anche nella natura utilizzando altri mezzi come ad
esempio la bicicletta".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino,
Alleanza Verdi Sinistra, in merito alla bocciatura di un suo
emendamento presentato in legge di bilancio 2026-2028 durante la
discussione in Aula.
"Per questo motivo sono dispiaciuta che il mio emendamento che
prevedeva dei fondi da stanziare per la realizzazione dei tratti,
tuttora incompleti, della ciclovia Fvg 1 che hanno come estremi
le ex stazioni di Coccau Confine e Tarvisio Centrale e quelle di
Stazione Carnia e Venzone, sia stato bocciato dalla Giunta. La
bicicletta e le ciclovie - prosegue Pellegrino - rappresentano un
connubio per il turismo lento e sostenibile che ha trovato una
sua forte accelerazione durante e successivamente la pandemia dei
primi anni '20".
"La nostra regione - ricorda l'esponente delle Opposizioni -,
negli ultimi anni, è stata oggetto di numerosi progetti di
ciclovie realizzati che ne hanno fatto una meta molto frequentata
anche da turisti stranieri e che offrono quasi ovunque percorsi
sicuri attraverso paesaggi vari, dalle montagne al mare, con
benefici per la salute e l'economia locale, contrastando il
turismo di massa con un'immersione totale nel territorio,
supportati da infrastrutture dedicate e una crescente rete di
promozione".
"Diventano - incalza la vicepresidente della IV Commissione in
materia ambiente - anche luoghi di socialità che valorizzano sia
il paesaggio urbano che quello naturale, creando un mix vincente
di coesistenza e di influenze reciproche, creando quegli
ecosistemi adatti a tutti e per tutte le età. Valorizzare le
ciclovie e il relativo turismo consapevole e sostenibile può
essere declinato in turismo esperienziale e in turismo
rigenerativo che si focalizza su esperienze autentiche,
immersione culturale, mobilità dolce e basso impatto, in
opposizione al turismo di massa rapido e superficiale".
"Poiché non abbiamo ricevuto una spiegazione alla bocciatura di
questo emendamento, in un contesto così ricco come quello della
nostra regione, non vorremmo che la società che avrebbe il
compito di realizzarle si opponga senza dare alcuna motivazione
pubblica", conclude la nota.
ACON/COM/mv